Costacciaro, Robbie Shone porta la fotografia speleologica mondiale nelle grotte del Monte Cucco

Per quattro giorni il Costacciaro diventa un punto di riferimento internazionale per la fotografia speleologica.

Dal 9 al 12 aprile la Grotta di Monte Cucco ospita il corso guidato da Robbie Shone, uno dei più importanti fotografi al mondo specializzati negli ambienti sotterranei.

L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Umbra Gruppi Speleologici insieme a Ipogenica, porta nel territorio un nome di primo piano del fotogiornalismo internazionale. Shone, britannico di base a Innsbruck in Austria, vanta oltre venticinque anni di attività nelle cavità più remote del pianeta e collaborazioni con testate prestigiose quali il National Geographic e la BBC, oltre che con l’Agenzia Spaziale Europea.

Il corso si articola in una prima fase teorica e in tre giornate operative direttamente all’interno della grotta. Dopo un’introduzione dedicata alle tecniche di illuminazione e alla gestione dell’attrezzatura in condizioni estreme, i partecipanti si spostano nei cunicoli e nelle grandi sale del sistema carsico del Monte Cucco, che con i suoi 35 km. di gallerie è uno dei più estesi d’Italia, per lavorare sul campo.

L’esperienza si sviluppa in modo progressivo: dalla ricognizione delle location fotografiche alle sessioni pratiche nei grandi ambienti sotterranei, fino al lavoro nei passaggi più stretti e alla fase finale di post-produzione e analisi degli scatti.

La fotografia ipogea, disciplina complessa e altamente specialistica, richiede competenze tecniche avanzate. In assenza totale di luce naturale, l’illuminazione artificiale diventa l’elemento centrale, insieme alla conoscenza dell’ambiente e alle tecniche di progressione in grotta.

L’appuntamento rappresenta anche un’occasione di valorizzazione del territorio. Il sistema carsico del Monte Cucco, inserito nell’omonimo parco regionale, è considerato uno dei più importanti d’Europa per estensione e caratteristiche geologiche, meta di speleologi e ricercatori da tutto il mondo.

Dopo il successo della prima edizione, che aveva registrato partecipanti da diversi Paesi, Costacciaro consolida così il proprio ruolo come polo di riferimento per la speleologia e, con la presenza di Robbie Shone, per la fotografia sotterranea a livello internazionale

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Redazione Gualdo News
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