Scheggia ha ritrovato il suo Beato, conclusa la due giorni dedicata a Forte Gabrielli

Si è concluso sabato 20 giugno, al Teatro Comunale di Scheggia, il convegno “Scheggia ritrova il suo Beato. Forte Gabrielli tra storia e fede”.

Non è stato un convegno come tanti: la prima sessione si è svolta all’aperto, sul Colle Santa Maria, sul luogo stesso dell’eremo, raggiunto per la prima volta in forma pubblica e di studio, prima che il confronto degli studiosi proseguisse il giorno seguente al Teatro Comunale.

La sessione inaugurale ha unito due sguardi sul medesimo luogo. Sul Colle Santa Maria, dove sorgeva l’eremo del Beato, le testimonianze archeologiche del sito sono state illustrate dalla professoressa Maria Angela Testa, archeologa, mentre la salita, guidata dal professor Raffaele Capponi, guida AIGAE, ha fatto leggere il valore naturalistico del territorio del Parco del Monte Cucco, tra i più significativi dell’Appennino umbro-marchigiano per geologia, sistema carsico e ambienti d’alta quota.

Tra l’eremo e l’archivio le relazioni hanno ricollocato il Beato nella sua trama autentica, cioè la consorteria eugubina dei Gabrielli, la grande riforma eremitica e camaldolese di queste montagne, l’orizzonte di Fonte Avellana, fino al processo di beatificazione sotto Benedetto XIV.

Accanto a relatori di prestigiose istituzioni (dall’Università di Perugia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, allo Studium Theologicum Galilaeae) hanno partecipatoi giovani studiosi.

I lavori confluiranno nella pubblicazione degli Atti, a cura dell’associazione promotrice.

Tra gli spunti emersi, il cenno del professor Claudio Ubaldo Cortoni all’iconografia del Beato Forte, legata a un’importante opera d’arte custodita a Roma, nella cappella della famiglia Gabrielli all’interno della chiesa di San Gregorio al Celio.

Dipinta tra il 1732 e il 1739, la tela è opera del celebre pittore lucchese Pompeo Batoni, precursore del Neoclassicismo, scoperto e commissionato dal conte Forte Gabrielli.

Il dipinto raffigura la Madonna in trono col Bambino circondata esclusivamente dai Santi e Beati della famiglia eugubina, tra cui il Beato Forte, il beato Pietro, la beata Castora e san Lodolfo, in cui sono presenti la profonda devozione e l’esaltazione del prestigio dinastico della famiglia davanti alla corte papale.

La rassegna «Tracce della Storia — Sentieri, Eremi, Borghi» è promossa da Unitre – Parco del Monte Cucco e dall’amministrazione comunale di Scheggia e Pascelupo, con la collaborazione delle Parrocchie di Scheggia, del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, della Fondazione Perugia e della cooperativa sociale PFR Regeneration.

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Redazione Gualdo News
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