A Bagnara inaugurato il sentiero fino alla Grotta Sant’Angelo, dove San Francesco dimorò morente

Il percorso che unisce la frazione di Bagnara alla Grotta Sant’Angelo, uno degli ultimi luoghi francescani, è stato ufficialmente inaugurato domenica scorsa al termine di una settimana di celebrazioni ed eventi che hanno visto al centro Nocera Umbra, la frazione di Bagnara e la vocazione francescana della città, scelta come ultimo soggiorno del Santo morente.

Una serie di eventi promossi dall’Università Agraria di Bagnara e realizzati insieme alla Società dei Condomini, al Comune di Nocera Umbra, alla Provincia serafica dell’Ordine dei Frati Minori, alla Sovrintendenza Archeologica per l’Umbria, e con la collaborazione dell’associazione Trekking Nocera Umbra e Fia Bagnara

Il primo appuntamento è stato mercoledì 17 giugno ad Assisi, presso la Biblioteca Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, dove è stato presentato il docufilm dedicato a La Franceschina, codice scritto in volgare e risalente alla seconda metà del Quattrocento, uno dei più preziosi documenti della tradizione francescana.

Presenti, in questa occasione, il vicesindaco di Nocera Alberto Scattolini, la vicesindaca di Assisi Veronica Cavallucci e il presidente dell’Università Agraria di Bagnara, Lorenzo Perticoni.

Il 18 giugno, presso la chiesa di Sant’Egidio Abate di Bagnara, il Concerto di canti gregoriani, a cura di Fra Matteo Ferraldeschi. Il 20 giugno è stata inaugurata una mostra documentaria dal titolo “Francesco d’Assisi: in un loco sopra Nocera chiamato loco de Bagnara”.

Infine domenica 21 l’inaugurazione dell’ultimo tratto della “Via di Francesco”, da Bagnara alla Grotta Sant’Angelo, da poco inserito come sentiero ufficiale nei Cammini francescani con il nome “L’ultimo cammino di San Francesco”. 

Domenica anche gli interventi conclusivi, come quello di Gianfranco Buffi, presidente della Società condomini, che ha ricordato come le aree della Grotta Sant’Angelo siano state riqualificate grazie ai progetti del Pnrr. “Questo non è un arrivo ma un punto di partenza”, ha detto.

Per l’Università agraria ha tirato le somme Emanuele Paggi: “Questo paese custodisce un ricordo, siamo stati uno degli ultimi luoghi visitati da San Francesco come certificano le fonti. Questo non è solo patrimonio di Bagnara ma di tutti e il lavoro di questi giorni è stato possibile grazie al fare squadra”.

Ricordato poi che l’inserimento e il tracciamento del percorso sono stati possibili grazie al lavoro di squadra di tutte le associazioni francescane del territorio, da La Romita all’associazione di Villa Postignano. “Un grande lavoro di squadra che serve anche per combattere lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli centri”. Saluti anche da Mauro Lipparelli, per l’associazione La Romita, che custodisce e si occupa di un altro luogo francescano della città. 

La comunità bagnarese – ha detto il sindaco Virginio Caparvisa essere capace di custodire la storia. Cogliamo queste celebrazioni francescane come un seme da custodire negli anni. Pensiamo anche che nessuno può essere lasciato solo nel farlo, per questo serve lavoro di squadra tra cittadini, associazioni e istituzioni”.

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Redazione Gualdo News
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