Sembra essere stato domato il vasto incendio boschivo che nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno ha colpito il territorio comunale di Scheggia e Pascelupo, devastando decine di ettari di bosco nel Parco del Monte Cucco.
Dopo ore di lavoro senza sosta da parte delle squadre di soccorso, la fase più critica dell’emergenza sembra conclusa, anche se resta alta l’attenzione per il possibile riattivarsi di alcuni focolai durante la notte.
Le fiamme erano divampate poco dopo le 17.30 di ieri nell’area compresa tra la località La Casella e la frazione di Aiale, propagandosi rapidamente tra le conifere favorite dal caldo e dalla vegetazione secca. Il fronte del fuoco ha raggiunto in breve tempo dimensioni preoccupanti, arrivando a minacciare anche alcune abitazioni sparse nella zona.
Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Gubbio e Gaifana, supportati dal Comando provinciale di Perugia, dal personale di Afor Umbria, dai Carabinieri Forestali e dai Carabinieri. Alle operazioni di spegnimento hanno preso parte anche tre Canadair e un elicottero Erickson.
Nelle ore più difficili dell’emergenza il sindaco Fabio Vergari aveva aggiornato la popolazione spiegando che, nonostante il massiccio intervento dei mezzi aerei, l’attenzione rimaneva alta. Se da un lato i lanci d’acqua stavano contenendo le fiamme verso il valico di Scheggia, sul fronte opposto l’incendio aveva continuato ad avanzare in direzione della frazione de La Pezza, pur rimanendo molto lontano dalle abitazioni. Il primo cittadino aveva comunque rassicurato che non vi erano rischi per la popolazione, disponendo però un’ordinanza urgente a scopo precauzionale.
Il provvedimento, che sarà in vigore fino al termine dell’emergenza, ha imposto ai residenti e a chi si trovava nelle aree interessate dai fumi dell’incendio di mantenere chiuse porte, finestre e ogni apertura verso l’esterno, limitare al minimo indispensabile la permanenza all’aperto ed evitare attività sportive, ricreative e lavorative non indispensabili.
L’ordinanza invita inoltre la cittadinanza a utilizzare l’acqua della rete acquedottistica solo per usi domestici essenziali, così da garantire la disponibilità della risorsa idrica per le operazioni di spegnimento.
È stato anche disposto il divieto di transito pedonale e veicolare nelle aree interessate dall’incendio e in quelle delimitate dalle forze dell’ordine, in particolare nel tratto compreso tra via Case Alte, l’incrocio con la via Flaminia, via Martiri della Resistenza e via Manzoni, con il divieto di accesso a chiunque non fosse autorizzato o impegnato nelle operazioni di soccorso.
In serata è arrivato il nuovo aggiornamento del sindaco Vergari: “Il vasto incendio boschivo che ha interessato il territorio comunale sembra essere stato domato“.
Il primo cittadino ha però precisato che “la possibilità del riattivarsi di alcuni focolai durante la notte è molto probabile” e, proprio per questo, il personale antincendio di Afor Umbria garantirà il monitoraggio costante dell’area per tutta la notte.
Vergari ha quindi espresso il ringraziamento dell’amministrazione comunale a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento: Vigili del Fuoco, Carabinieri, Carabinieri Forestali, squadre Afor Umbria, piloti dei Canadair e dell’elicottero Erickson, Polizia Locale, uffici comunali e cittadini che hanno collaborato segnalando tempestivamente il rogo.
“La prontezza operativa e l’efficace sinergia tra tutte le forze in campo ha permesso di arginare i danni, tutelando l’incolumità pubblica e salvaguardando le abitazioni”, ha sottolineato il sindaco.
“Rimane tuttavia il profondo rammarico di aver visto andare in fumo decine e decine di ettari di bosco, un patrimonio importante per la nostra comunità e per tutto il territorio del Parco del Monte Cucco“, conclude la nota del primo cittadino.

















