Domenica 9 agosto torna a Rigali la tradizionale festa di San Leonardo da Pozzuolo, organizzata dalla parrocchia con un programma religioso che accompagnerà l’intera giornata.
La prima celebrazione è prevista alle ore 11 con la messa solenne, l’accensione della lampada votiva e la benedizione dell’olio offerto da Marisa e Giulio Giovagnoli.
Nel pomeriggio, alle 17.30, si terrà una seconda messa, seguita dalla benedizione dell’olio donato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento, Sant’Anna e San Giovanni di Boschetto e dalla processione.
Al termine del rito sarà offerto un rinfresco ai partecipanti. Durante tutta la giornata saranno inoltre disponibili le tradizionali boccette di olio votivo, legate a una pratica devozionale radicata nella storia del santuario.
Le origini della chiesa di San Leonardo rimangono avvolte nel mistero. La prima menzione conosciuta risale alla metà del XV secolo, quando l’edificio compare con la denominazione di ecclesie Puzoli sive Sancti Leonardi. Dal 1493 la chiesa e i terreni circostanti risultano appartenere all’Ordine Gerosolimitano di Malta e furono aggregati alla Commenda di San Giustino di Val di Ponte o della Colombella (l’odierna Colombella), nel territorio perugino.
Gli atti della visita apostolica del 1573 la descrivono come una “chiesa priva di cura d’anime“, ancora sottoposta all’Ordine di Malta. Una situazione che risulta sostanzialmente invariata anche nei documenti del 1772. Accanto all’edificio sorgeva inoltre un piccolo ospedale destinato all’accoglienza dei pellegrini e dei viaggiatori bisognosi di assistenza.
La dedicazione richiama la figura di San Leonardo di Noblac, abate ed eremita vissuto tra il V e il VI secolo e venerato nel Medioevo in tutta Europa come santo taumaturgo. Nell’iconografia viene spesso rappresentato con delle catene, simbolo della protezione accordata ai prigionieri e a chi era detenuto ingiustamente.
Il culto di San Leonardo è legato anche alla protezione delle partorienti, dei bambini, del bestiame e di quanti soffrivano di diverse malattie. Particolarmente significativa è la tradizione dell’olio benedetto: i pellegrini che raggiungevano il santuario erano soliti attingerlo dalla lampada votiva e utilizzarlo come unguento sulle parti del corpo doloranti.
Un dettaglio geografico e storico di grande rilievo è che in Italia quasi tutti i santuari eretti in onore di San Leonardo sorgono in località denominate Pozzuolo o Pozzuoli, un legame toponomastico tutt’altro che casuale e strettamente connesso alla diffusione del suo culto. Egli era ritenuto taumaturgo in particolare per la guarigione dei malati di artrite e come protettore delle donne partorienti.
La festa di domenica rinnoverà quindi una tradizione religiosa e popolare che unisce la devozione per il santo alla storia della chiesa di Pozzuolo e del territorio di Rigali, con gli abitanti profondamente legati a questa ricorrenza e impegnati ogni anno a curare ogni singolo dettaglio.
















