Confindustria dell’eugubino-gualdese: “Credito, edilizia e energia le priorità”

Pubblicità

GUALDO TADINO – Il credito, la crisi del comparto edile e l’energia sono state le principali questioni dibattute dal Consiglio direttivo dell’eugubino-gualdese di Confindustria Umbria, riunitosi nella sede dell’azienda Ecosuntek di Gualdo Tadino. Queste problematiche verranno inserite nel documento che Confindustria Umbria sta predisponendo in vista delle prossime elezioni regionali, che sarà poi sottoposto all’attenzione dei candidati al governo della regione.

DIFFICOLTA’ DI ACCESSO AL CREDITO – La difficoltà di accedere al credito resta, soprattutto in questo territorio, un tema fondamentale per la gestione delle imprese. “Rimane forte – ha sottolineato il presidente Silvio Pascolini – l’esigenza che gli istituti di credito siano vicini al sistema produttivo soprattutto in questa fase, in modo che i segni di ripresa che sembrano delinearsi possano consolidarsi determinando una vera e propria ripartenza. A tal fine è determinante che il sistema bancario locale manifesti fiducia nei confronti delle aziende e dei loro progetti di sviluppo, nella consapevolezza che dopo aver resistito a tanti anni di crisi hanno bisogno di una attenzione straordinaria. Il nuovo accordo per il credito sottoscritto di recente tra Abi e associazioni di categoria la moratoria fino a tutto il 2017 rappresentano certamente un passo verso i bisogni delle imprese, soprattutto quelle che hanno maggiore indebitamento, anche se la durata della sospensione delle rate limitata ad un solo anno ha di fatto ridotto il beneficio annunciato dalla legge di stabilità 2015”.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO – Il confronto sull’energia ha ruotato intorno all’efficientamento energetico sia degli impianti industriali che del patrimonio edilizio esistente. “Crediamo – ha detto il vicepresidente Matteo Minelli – che la Regione Umbria possa attivare rapidamente la quota dei Fondi europei destinata ai progetti di efficienza energetica e di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sappiamo che l’Umbria è tra le regioni più virtuose in questo senso, ma crediamo che maggiori investimenti soprattutto per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati possano innescare un meccanismo positivo per la nostra regione contribuendo far ripartire i comparti delle costruzioni e della installazione di impianti molto qualificati e radicati in questa parte dell’Umbria”.

Al termine della riunione gli imprenditori hanno visitato il birrificio Flea, di proprietà della famiglia Minelli.