Il Papillon ha celebrato se stesso. Moiraghi e Fiorucci hanno fatto rivivere il mito del club di Gualdo Tadino

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Una serata che ha riportato indietro le lancette degli orologi di oltre tre decenni. La discoteca Papillon, che recentemente ha riaperto i battenti con il suo nome storico, sabato scorso ha celebrato se stessa e un decennio, quello degli anni Ottanta, che l’ha vista per il popolo della notte come uno dei locali di riferimento di tutto il centro Italia.

“Do you remember” era il titolo dell’evento con protagonisti alla consolle due dj che nel “primo” Papillon hanno lasciato il segno: Franco Moiraghi e Sauro Fiorucci. Moiraghi, uno dei deejay-producer italiani più famosi in tutto il mondo che ha suonato e suona nei clubs più famosi d’Europa, arrivò al Papillon nell’estate del 1982 e contribuì con il suo sound a dare una dimensione sovraregionale alla discoteca, che comunque era già uno locali più frequentati dell’Umbria.

Produsse anche alcuni dischi per l’etichetta “Papillon Records“, tra cui “Hey Everybody” di Cinnamon e “Comin’ Into Love” di Sterling Saint-Jacques, e fu uno dei protagonisti della puntata dedicata al Papillon di Discoteca Festival, la trasmissione Rai che vedeva in gara i più importanti club italiani, con il locale gualdese che al termine si piazzò al secondo posto dietro soltanto al mitico Piper.

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Un mix di voglia di rivivere quegli anni e di far festa hanno portato tanta gente, costituita soprattutto da affezionati frequentatori dell’epoca ma anche di molti ragazzi, a riempire il nuovo Papillon e a ballare fino a tarda notte sulla musica di Moiraghi e Fiorucci, con Sauro che ha suonato esclusivamente vinili sui “leggendari” piatti Technics 1200. La serata è stata trasmessa in diretta da Erreti Radio Tadino.

Un revival di grande successo che, dopo le due “serate-Papillon” proposte in estate con identico riscontro a Cerqueto, è tornato a casa, facendo rivivere suoni ed emozioni che hanno coinvolto tutto il pubblico.