“Monsignor Calai, cento anni dopo il suo esempio è vivo più che mai”

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Riceviamo e pubblichiamo un ricordo della figura di mons. Roberto Calai a cento anni dalla morte da parte del sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.
Tutti possono inviarci le loro opinioni all’indirizzo redazione@gualdonews.it. La decisione sulla pubblicazione spetta unicamente alla redazione. (Foto tratta dalla copertina del libro “Gualdo Tadino e i suoi figli” di Daniele Amoni)

Il 19 giugno 1920 veniva a mancare uno dei figli più illustri e generosi della storia di Gualdo Tadino, il Vescovo Roberto Calai

Ho pensato molto in queste settimane, mesi di pandemia alla sua figura, la generosità, l’altruismo, la voglia di essere utili alla propria comunità con particolare riferimento ai più sofferenti, sfortunati ed emarginati, sono stati il tratto distintivo della sua opera.

La città di Gualdo Tadino, la sua comunità civile e religiosa, hanno trovato in Monsignor Calai non solo un benefattore, per meglio dire il più grande benefattore della sua storia, ma anche un punto di riferimento etico e morale.

La sua storia personale si intreccia profondamente con la storia della comunità, ne rappresenta il più fulgido esempio di altruismo e rettitudine e costituisce, anche in tempi moderni, uno sprone essenziale oserei dire fondamentale per tutti noi.

Credo sia essenziale per tutti in ogni ambito, soprattutto nell’emergenza che stiamo attraversando, valorizzare al massimo le cose che uniscono, agire in sinergia, “spogliandosi” come fece Monsignor Calai, delle nostre incrollabili certezze per metterci tutti a disposizione della comunità.

L’egoismo, l’affannosa ricerca del successo (sempre più effimero), la costante e sempre crescente predisposizione al litigio quasi sempre dettata da motivi di carattere economico, debbono lasciare il campo alla solidarietà, alla voglia di condivisione, soprattutto per chi dice di essere cristiano.

Essere cittadini oggi è impegno ancor più gravoso rispetto al passato, il dovere che abbiamo tutti, cristiani e non, è quello di contribuire in maniera costruttiva ed eticamente elevata alla crescita della comunità, senza inutili conflitti, facendo in modo che nessuno resti indietro.

Ecco perché non basta soltanto ricordare la figura di Monsignor Roberto Calai, ciò che occorre oggi più che mai è continuare a tramandare concretamente e non di facciata, il proprio esempio, la sua grande propensione verso l’altro, per costruire nuovi ponti e non nuovi muri.

Per celebrare degnamente questa grande figura in un anniversario così importante, avevamo previsto una serie di appuntamenti che dovremo giocoforza rimodulare a causa dell’emergenza Covid-19.

Ciò tuttavia non ci impedirà di rendere il giusto omaggio ad una grande figura della storia di Gualdo Tadino, della Regione dell’Umbria e del nostro Paese, nei modi e nelle forme che ci saranno consentite.

Massimiliano Presciutti
Sindaco di Gualdo Tadino