Le voci della città in poesia, Gualdo News ospita il progetto di Sara Bossi. Ep. 1: Gabriella Morelli

Gualdo News ospita con piacere un progetto che unisce parole, volti e storie del nostro territorio.

Da oggi prende il via la pubblicazione delle testimonianze raccolte da Sara Bossi, studentessa di Lettere e Civiltà moderne all’Università di Perugia, che, a seguito di una vittoria di un concorso letterario, pubblicherà un libro dal titolo “Waldum: voci da una città che racconta”, un’opera poetica ispirata alla città di Gualdo Tadino e ai suoi abitanti.

Un’idea nata dal desiderio di dare voce al cuore della città attraverso le persone che la vivono, trasformando racconti di vita in versi. Con sensibilità e passione, Sara ha avviato un percorso di ascolto e condivisione che sta coinvolgendo decine di gualdesi, le cui storie diventeranno materia viva per un’opera originale che coniuga poesia e memoria.

Siamo felici di accompagnare questo cammino, pubblicando di volta in volta i volti e le testimonianze raccolte. Un modo per raccontare Gualdo Tadino attraverso chi la rende viva ogni giorno.

“Quando mi è stata data la possibilità di scrivere un libro di poesie ho pensato immediatamente alla mia città: Gualdo Tadino. La mia intenzione sin da subito era quella di coinvolgere più persone possibili e grazie ad un post su Facebook dove cercavo almeno 50 persone per le 50 poesie che dovranno appartenere al libro “Waldum: voci da una città che racconta”, molti gualdesi si sono fatti avanti e mano a mano ho iniziato a raccogliere le loro storie. Quest’ultime mi serviranno d’ispirazione per scrivere un libro coerente, che parli della storia di Gualdo e dei suoi cittadini, ma attraverso la poesia.Per rendere il tutto più interattivo ogni intervista sarà registrata, così che io a mano a mano possa pubblicare i volti e le storie narrate dalle persone che si sono prestate al mio progetto.

Il libro sarà disponibile a partire dal 2026 in ogni libreria d’Italia, in versione cartacea ed e-book.
(Non ho ancora trovato tutte e 50 le persone, quindi la richiesta è ancora aperta).”

Sara Bossi

Ep.1 – GABRIELLA MORELLI

Gabriella Morelli nasce nel 1929, 96 anni dopo ci siamo incontrate ed io ho avuto il piacere di conoscere il suo passato.

Nasce a Gualdo Tadino, ma ben presto si sposta ad Ostia a causa del nuovo lavoro del padre: era un impiegato della Grotta Rossa. Lavorare nella Grotta Rossa nel 1939 significava far parte di un’attività industriale fondamentale per lo sviluppo e la preparazione bellica dell’epoca, ma anche affrontare condizioni di lavoro dure e spesso pericolose. L’estrazione di materiali come la pozzolana era fondamentale per la costruzione di infrastrutture strategiche, tra cui fortificazioni e opere pubbliche.

Una sera, mentre Gabriella e la sua famiglia si rilassavano nel loro terrazzo situato al quarto piano di una palazzina, tante luci rosse brillavano nel cielo.

“Ma che stelle strane!”- pensó Gabriella che aveva ancora soli 10 anni.

In Italia nel 1939 la guerra non era ancora iniziata, ma si preparavano già dei mezzi di difesa in previsione di questa.

Zone come Roma, Napoli, Torino, ma anche Ostia, che era vicino al mare e ad infrastrutture militari, venivano dotate di sistemi anti aerei rudimentali.

E quindi quelle stelle rosse non erano altro che “caccia intercettori” o “velivoli da difesa aerea” insomma, degli aerei difensivi in previsione di un conflitto che si era già sicuri sarebbe iniziato.

Il padre non se la sentì di lasciar vivere i suoi figli in quel caos e li fece tornare a Gualdo, dai nonni; dove sperava sarebbero cresciuti in maggiore tranquillità.

Gabriella quindi cresceva e da ragazzina che era, diventó una giovane donna.

Eccoci arrivati al 1943, l’8 Settembre Pietro Badoglio (capo del Governo dopo la caduta di Mussolini) annuncia ufficialmente la fine dell’alleanza tra l’Italia fascista e la Germania nazista.

Gli Alleati, con cui l’Italia aveva stretto un accordo segreto, avanzarono da Sud e nel 1944 raggiungeranno anche Gualdo Tadino.

Tra i salvatori, Gabriella conobbe Pablo Bill, un Alleato di origine polacca. Lui aveva 40 anni e lei solo 17, ma al tempo quasi non ci fece caso e infatti si sposarono.

È dalla sua conoscenza che la vita di Gabriella cambia drasticamente, un lento viaggio verso Genova in treno, 20 giorni di navigazione da Genova a Buenos Aires.

Tante, tantissime donne, amiche, madri che seguono i loro mariti alla volta della salvezza.

Di quel viaggio Gabriella ricorda ancora la bellezza delle Isole Canarie: i colori accesi della natura e la trasparenza dell’oceano che bagnava la costa lontana. Le piccole barche che si avvicinavano alla grande nave militare per vendere di ogni: cianfrusaglie, gioielli, souvenirs di qualunque tipo.

Trascorrere la notte in quelle cuccette non era facile, tante ragazze disperate, urla di bambini appena nati, l’oceano agitato che le faceva ballare. Era impossibile riposarsi.

Il marinaio invitata a mangiare solo pane e niente acqua per non sentirsi male.

Il tempo passava e la nave un giorno finalmente concluse il suo viaggio, ma Gabriella nonostante le amicizie e la sua spiccata naturalezza nell’imparare la lingua, non si sentì mai veramente a casa.

Aveva quasi iniziato ad accettare l’amaro sapore della bibita “Mate”, un infuso di erbe tipico del Sud America, quando decise di ripartire per l’Italia e questa volta senza Pablo.

L’Italia le mancava troppo, così tanto che era disposta a viaggiare di nuovo per nave pur di tornarci.

Grazie a suo padre, una volta tornata a Gualdo, aprirà la sua agenzia di biglietti per pullman.

Un giorno di pioggia, un uomo gentile le chiese se per favore potesse entrare a ripararsi, lui e la sua bicicletta.

Lei lo aiutó di certo e lui non uscì più da quella biglietteria che un giorno diventó casa.

Vincenzo Coldagelli era un ex partigiano, perse una gamba a causa di un proiettile che colpì il malleolo a soli 24 anni.

Gli venne conferita un’onorificenza per aver combattuto nel fronte di Romagna.

Gabriella e Vincenzo si sposarono, ebbero dei figli e poi dei nipoti che per fortuna mi hanno contattata!

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Redazione Gualdo News
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