Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro, richiesto dal Comitato “Mi rifiuto!” di Gualdo Tadino, tra lo stesso comitato con l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, sulla questione del progetto di costruzione di un termovalorizzatore presso la Zona Industriale Nord di Gualdo Tadino.
Dopo aver ascoltato le perplessità e i timori sulla paventata costruzione dell’impianto, l’assessore De Luca ha confermato la sua personale contrarietà e quella della maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, alla costruzione di queste strutture in territorio regionale.
“Noi non vogliamo assolutamente che si brucino rifiuti in suolo umbro – ha affermato De Luca, come riporta il Comitato – ma solo che i rifiuti vengano trasformati in materia prima seconda, nella prospettiva dell’cconomia circolare”.
In una nota il Comitato “Mi Rifiuto!” sottolinea che l’assessore regionale ha anche confermato che la giunta e l’Assemblea legislativa provvederanno alla revisione della legge regionale 11/2009 e al Piano regionale dei rifiuti, escludendo esplicitamente che il ciclo dei rifiuti si chiuda tramite il loro incenerimento.
Nelle intenzioni dell’esecutivo regionale, previo parere positivo della Corte Costituzionale, ci sarebbe anche quello di escludere automaticamente e retroattivamente tutti i progetti, come quello di Gualdo Tadino, presentati in Regione e non ancora autorizzati o in fase realizzativa. “Insomma – ha aggiunto l’assessore regionale – faremo tutto quello che sarà possibile per impedire la realizzazione di questo e di altri simili progetti.”
Sollecitato dalle domande dei membri del Comitato, l’assessore De Luca ha anche confermato che la Regione ha già presentato ricorso avverso la sentenza del TAR Umbria, dello scorso settembre, che accettava il ricorso della Gualdo Tadinum Energia s.r.l. contro il provvedimento di archiviazione del progetto di termovalorizzatore da essa presentato, aggiungendo che si è sollecitato il pronunciamento del Consiglio di Stato nel più breve tempo possibile, tanto che questo dovrebbe probabilmente giungere entro il prossimo mese di novembre.
Sull’esito del ricorso De Luca sarebbe molto fiducioso poichè, riporta il Comitato, se così non fosse, “si creerebbe un vulnus istituzionale gravissimo, che sottrarrebbe alle Regioni la possibilità stessa di gestire la raccolta e il riciclo dei rifiuti”.
“In ogni caso, la Regione dell’Umbria è intenzionata a gestire la vicenda nella maniera più partecipativa possibile, organizzando degli incontri con la popolazione, in diversi luoghi del territorio, fra cui Gualdo Tadino, durante i quali spiegare nei dettagli la questione e raccogliere idee, opinioni e suggerimenti da parte di tutti“, conclude il comunicato del Comitato “Mi Rifiuto!”.















