L’associazione Educare alla Vita Buona traccia un bilancio particolarmente significativo dell’anno che si avvia alla conclusione, delineando un oratorio in costante trasformazione e sempre più al centro della vita educativa e sociale del territorio.
Un cammino fatto di progettualità, relazioni, investimenti e una rete che si allarga, confermando l’importanza di uno spazio che negli ultimi anni ha cambiato profondamente identità e prospettive.
Oggi un oratorio non più solo il luogo del catechismo o dei giochi del pomeriggio, ma un vero hub educativo, attraversato da linguaggi nuovi e da un approccio multidisciplinare.
E’ cambiato chi lo frequenta e di conseguenza anche l’offerta: laboratori artistici e digitali, percorsi pedagogici, attività sportive inclusive, aiuto compiti, iniziative di cittadinanza attiva, una comunicazione rinnovata che parla ai giovani con strumenti contemporanei.
L’oratorio diventa così un punto di riferimento stabile, capace di intercettare bisogni, fragilità e talenti.
Uno dei passaggi più rilevanti è la proroga, fino al 31 dicembre 2025, del progetto Meet (Mettiamo Eccellenza Educativa sul Territorio), sostenuto da Fondazione Perugia, che, insieme al progetto P-Tree, a sua volta sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini, ha permesso di rinnovare sia gli spazi che la comunità, consentendo di organizzare attività innovative e prospettando uno sviluppo per il futuro, grazie alle collaborazioni.

Si tratta di un intervento strutturale che ha trasformato i locali dell’ex Istituto per Geometri in un luogo aperto a minori, famiglie, educatori, associazioni e scuole.
Dal progetto è nata anche la firma dei Patti Educativi di Comunità da parte di sei Comuni del territorio (Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo) che ha formalizzato la volontà di collaborare stabilmente su un’idea condivisa di educazione.
Tra i progetti di maggiore respiro si inserisce “Oratorio in Scena – L’Arte che Unisce”, un percorso annuale di teatro, musica, danza, scenografia, tecnologie audio-video e scrittura.
Nella visione dell’associazione, questo lavoro sfocerà nel luglio 2026 nella realizzazione di un grande musical, il più ambizioso tra quelli prodotti finora.
Un percorso lungo, che coinvolge Usl Umbria 1, Cooperativa Asad, educatori, formatori e istituti scolastici.
E’ già iniziato Effetto Cinema, cineforum che ogni secondo martedì del mese mette il pubblico al centro delle scelte, consentendo agli spettatori di votare il film da proiettare.
Ma il quadro delle attività in corso è ampio: la scuola calcio del Gualdo FC, ospitata nel campo in sintetico, coinvolge bambini e ragazzi in un percorso sportivo educativo che punta non solo sulla tecnica ma sui valori della convivenza e del rispetto.
Lo Spazio Compiti garantisce supporto scolastico costante, mentre corsi come quello dedicato all’Intelligenza Artificiale, sviluppato con Fondazione Perugia, l’Istituto Casimiri e Gualdo Digitale, introducono i ragazzi a linguaggi tecnici oggi fondamentali.
Accanto a questi percorsi si affiancano teatro per bambini, musica, danza, arte, fotografia, Opificio Manga, gruppi di peer education, attività catechetiche e incontri comunitari.
Uno dei filoni più apprezzati è quello dell’educazione ambientale. Educare alla Vita Buona collabora con l’Associazione Naturalistica Gualdese alla realizzazione di un ciclo di incontri tenuti dalla dottoressa Mara Loreti, dedicati alle caratteristiche naturalistiche e geologiche dell’Appennino umbro-marchigiano.
Studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo hanno preso parte a lezioni, proiezioni, approfondimenti e a una mostra che ha raccontato la storia naturalistica del territorio. Un tassello ulteriore nel percorso che lega l’oratorio al patrimonio culturale e ambientale locale.
Un bilancio annuale, quello di Educare alla Vita Buona, da cui emerge una realtà viva, in movimento e capace di pensarsi in grande.
L’immagine che si ricava è quella di una comunità educante che cresce attorno ai ragazzi, ai loro bisogni e ai loro sogni, costruendo alleanze, progettualità e opportunità.
Un ambiente che, senza perdere le sue radici, sceglie di essere contemporaneo, inclusivo e necessario.

















