Nel Giorno della Memoria, a Gualdo Tadino sono state collocate dall’amministrazione comunale due nuove pietre d’inciampo in piazza Soprammuro presso la “rosa dei venti”, che dal 2022 è diventato luogo simbolo per non dimenticare.
Le pietre sono state svelate dal sindaco Massimiliano Presciutti e benedette da padre Marco Ronca alla presenza dei familiari dei due soldati vittime della seconda guerra mondiale, entrambi deceduti in Germania, Giacomo Borio e Rinaldo Stella.
Alla cerimonia era presente la giunta comunale al completo e studenti e insegnanti in rappresentanza di tutti gli istituti gualdesi.
Le pietre d’inciampo sono state collocate negli spazi compresi tra le punte della rosa dei venti presente sulla pavimentazione di piazza Soprammuro, accanto ai nomi di altri gualdesi morti nei campi di concentramento nazisti, a perenne memoria: i fratelli Filippetti (2020), Nello Saltutti e Silvio Biscontini (2021), Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi (2022), Francesco Stella e Antonio Provvedi (2023), Nello Mendichi e Secondo Tacchi (2024), Enrico Giovagnoli e Pietro Martinelli (2025).
“Oggi, nel Giorno della Memoria, qui in Piazza Soprammuro ricordiamo Giacomo Borio e Rinaldo Stella, vittime della guerra e dei campi di concentramento che hanno sacrificato la propria vita per donarci la libertà di cui oggi godiamo – ha detto nel suo intervento il sindaco Massimiliano Presciutti – Questa piazza è dedicata alla memoria e ai diritti ed è un simbolo tangibile del nostro impegno come amministrazione a non dimenticare. Attraverso iniziative come le pietre d’inciampo vogliamo trasformare il ricordo in un monito quotidiano: la memoria non deve essere relegata a una giornata, ma vissuta ogni giorno, difendendo i diritti umani e combattendo ogni forma di ingiustizia. Vedere la presenza di tanti ragazzi questa mattina in questa piazza, frequentata giornalmente da molti giovani, ci fa molto piacere, segno che questa è una comunità viva con valori profondi”.


Biografia di Giacomo Borio e Rinaldo Stella.
Giacomo Borio, nato da Giuseppe e Maria Botticelli il 7 giugno 1915 a Gubbio, soldato del 94° Reggimento Fanteria, è deceduto a Burg (Germania) sul fronte tedesco il 30 settembre 1944, traslato dal cimitero italiano militare d’onore di Francoforte e sepolto nel cimitero comunale di Sigillo.
Rinaldo Stella, nato da Nicolò e Adele Pompei, il 4 marzo 1920 a Nocera Umbra, soldato appartenente all’8° Reggimento artiglieria 1′ Gruppo, morì in prigionia a Dresda (Germania) il 16 gennaio 1945 e sepolto nel nuovo cimitero cattolico di Dresda.
I dati sono stati tratti dall’archivio personale dello scomparso Fabbrizio Bicchielli e di Mauro Guidubaldi e con la collaborazione del dottor Daniele Amoni, che l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare per le ricerche condotte nel corso degli anni sui gualdesi morti o tornati in patria durante la Prima e la Seconda guerra mondiale.

Mauro Guidubaldi, inoltre, ha contribuito significativamente alla ricerca dei nominativi da commemorare e ha portato avanti i rapporti con i familiari.
Le iniziative per la Giornata della Memoria a Gualdo Tadino sono poi proseguite al Teatro Don Bosco con la proiezione del Film “Norimberga”, con la presenza degli studenti dell’Istituto “Casimiri”.
Questa sera alle ore 21 presso il Teatro Talia andrà in scena lo spettacolo teatrale “Ceneri alle Ceneri” del regista gualdese Andrea Garofoli, con Letizia Raimondi e Andrea Garofoli e con costumi di Daniele Gelsi, che verrà replicato venerdì 30 gennaio sempre alle ore 21.

“Nel Giorno della Memoria – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Gabriele Bazzucchi – ricordiamo le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni, affinché il loro dolore non venga mai consegnato al silenzio. La memoria non è solo un dovere storico, ma un impegno morale che ci chiama, ogni giorno, a difendere la dignità umana, la libertà e il rispetto dell’altro. Un ringraziamento sentito va alle istituzioni scolastiche, alle autorità militari e alle associazioni che, con la loro presenza e il loro impegno, contribuiscono a mantenere viva la memoria e a trasmetterne il valore soprattutto alle giovani generazioni. Come istituzioni e come comunità abbiamo la responsabilità di educare a riconoscere e contrastare l’odio, l’indifferenza e ogni forma di discriminazione. Ricordare è un atto di giustizia verso il passato e una promessa di umanità per il futuro”.













