Diga di Valfabbrica, incontro sul futuro dell’invaso

“Le vie dell’acqua possono diventare il tratto identitario del territorio e dell’Umbria, trasformando un’infrastruttura in una concreta leva di sviluppo attraverso una visione condivisa e interventi capaci di esprimerne tutto il potenziale”.

Con queste parole il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, è intervenuto sabato mattina al Polo Culturale Comunale di Valfabbrica, in occasione dell’incontro pubblico “Nuovi scenari per la Diga di Valfabbrica”, promosso dal Comune in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia. Presenti anche i sindaci di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori, e di Sigillo, Giampiero Fugnanesi.

Questo progetto – ha proseguito – riguarda un’area di straordinaria rilevanza ambientale. Per coglierne le opportunità è fondamentale fare squadra, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali, a partire dalla Regione, e rafforzando la collaborazione tra i Comuni dell’area interna nord-est dell’Umbria. Lavorare insieme è l’unico modo per trasformare questa infrastruttura in un vero volano di crescita e valore per il territorio”.

Presciutti ha infine ringraziato l’Università degli Studi di Perugia per il lavoro svolto, auspicando che lo studio rappresenti un nuovo stimolo per sviluppare un progetto ambizioso, capace di coniugare paesaggio, infrastrutture e bellezza del territorio.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di informazione, confronto e partecipazione dedicato al futuro dell’invaso e del territorio.

L’introduzione è stata affidata al professor Fabio Bianconi del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, che ha evidenziato il valore strategico delle infrastrutture nello sviluppo delle comunità.

Nel corso della storia le infrastrutture hanno accompagnato la nascita delle civiltà e la crescita economica – ha spiegato – Un’opera deve essere utile, sicura e anche capace di generare valore estetico: solidità, funzionalità e bellezza sono elementi che richiamano la qualità ambientale e paesaggistica di un territorio. Vivere in un luogo bello significa accrescerne il valore anche sotto il profilo sociale, economico e turistico”.

A seguire Andrea Migliosi del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia ha illustrato l’attività di ricerca svolta.

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Redazione Gualdo News
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