AFOR, boschi, agricoltura e servizi: il ruolo dell’Agenzia nell’intervista al presidente Anastasi

Qual è oggi il ruolo dell’Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria, quali servizi offre a cittadini e imprese e quali progetti sono in campo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio boschivo regionale?

Sono i temi al centro dell’intervista che Gualdo News ha realizzato con Oriano Anastasi, presidente di AFOR, nella sede territoriale di Gualdo Tadino che rappresenta un punto di riferimento per l’area della Fascia Appenninica.

AFOR, erede delle Comunità Montane, gestisce il demanio forestale regionale e una vasta gamma di attività legate al verde pubblico, alle autorizzazioni ambientali, alla gestione delle tartufaie controllate e dei tesserini per la raccolta di funghi e tartufi, oltre a servizi per il settore agricolo come pratiche UMA e supporto alle imprese agrituristiche.

Proprio la presenza capillare degli sportelli sul territorio, sottolinea Anastasi, resta un valore strategico in una regione con popolazione agricola mediamente anziana, dove l’assistenza diretta agli utenti rimane fondamentale anche nell’era della digitalizzazione.

Nell’intervista si affrontano anche temi di stretta attualità per l’Umbria: la crescita della superficie boscata (oggi oltre il 50% del territorio regionale) e le azioni messe in campo da AFOR per la gestione sostenibile dei boschi, tra cui la certificazione forestale (già 5.500 ettari certificati) e i piani di gestione dei boschi.

Spazio è dedicato inoltre alle iniziative locali: dal corso di olivicoltura di Gualdo Tadino, che attira partecipanti anche da fuori territorio, ai progetti con le scuole e ai programmi europei di ricerca sulla forestazione e l’innovazione nei boschi.

Tra le novità annunciate, anche la presenza per la prima volta di AFOR ad Agriumbria, dove l’Agenzia offrirà servizi di front-office agli agricoltori e promuoverà attività di educazione ambientale.

Nella parte finale Oriano Anastasi illustra una prospettiva di sviluppo che guarda ai giovani: l’idea di mettere a disposizione terreni e casali del demanio regionale per favorire startup agricole e forestali, affiancate da aziende tutor per la produzione e la commercializzazione.

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Redazione Gualdo News
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