Alla chiusura dei seggi alle 23 di domenica 22 marzo, il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati ha registrato un’affluenza nazionale del 46,07%, secondo i dati del Viminale diffusi tramite la piattaforma Eligendo.
Un dato in crescita rispetto al precedente referendum costituzionale del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari, quando alle stesse ore si era recato alle urne il 39,37% degli aventi diritto. I seggi riaprono lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15.
L’Umbria si posiziona al di sopra della media nazionale con il 50,11%, risultando la quinta regione per affluenza nel Paese. Davanti all’Umbria si collocano Emilia Romagna (53,70%), Toscana (52,49%), Lombardia (51,83%) e Veneto (50,55%). All’estremo opposto la Sicilia è la regione con la partecipazione più bassa: 34,94%.
Nella Fascia Appenninica il comune con la maggiore affluenza è Valfabbrica con il 51,89%, seguito da Gubbio (50,86%) e Costacciaro (50,57%). Gualdo Tadino è al 49,46% e precede Sigillo (48,50%), Nocera Umbra (46,58%), Scheggia e Pascelupo (45,78%) e Fossato di Vico (45,56%), il comune del comprensorio con la partecipazione più bassa.













