Gualdo Tadino, la Comunanza conferma il no alla cava Ecoinerti. Cisl chiede di riaprire il dialogo

La vicenda Ecoinerti approda sul tavolo delle organizzazioni sindacali. Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria esprimono forte preoccupazione per le difficoltà che l’azienda sta incontrando nell’ottenere il parere favorevole della Comunanza Agraria “Appennino Gualdese” per proseguire l’attività estrattiva nella cava.

Una situazione che, secondo il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti e il segretario della Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini, potrebbe avere conseguenze dirette sull’occupazione e sull’economia del territorio.

Dopo aver incontrato i vertici di Ecoinerti “che ci hanno esposto le proprie esigenze e illustrato la cronistoria di un percorso di collaborazione attivo con il territorio e culminato in una proposta economica concreta che prevede il pagamento anticipato per l’attività di escavazione”, i sindacati spiegano di aver chiesto un confronto con la Comunanza Agraria per comprendere le ragioni del diniego e favorire un punto d’incontro tra le parti.

Il nostro obiettivo era comprendere le criticità riscontrate e offrire il nostro contributo per favorire un giusto compromesso tra le parti“, affermano Cisl e Filca.

Al centro delle preoccupazioni del sindacato ci sono i sedici dipendenti dell’azienda. “Si tratta di 16 famiglie residenti nel territorio che generano ricchezza, portando beneficio anche all’indotto locale“, sottolineano le due sigle sindacali, ricordando come l’occupazione rappresenti “una priorità assoluta per contrastare lo spopolamento, sostenere l’economia locale e garantire un futuro alle nuove generazioni“.

Secondo quanto riferito da Cisl e Filca, la richiesta di incontro con la Comunanza Agraria avrebbe ricevuto una risposta negativa via e-mail. Nella comunicazione, l’ente avrebbe spiegato di aver già illustrato le proprie motivazioni all’azienda e di non avere ulteriori elementi da aggiungere, confermando di fatto il proprio parere contrario all’attività di escavazione.

Una posizione che i sindacati giudicano severamente.

Tale risposta ci appare irrispettosa dei ruoli istituzionali e, soprattutto, poco sensibile verso i lavoratori che rappresentiamo, i quali rischiano in prima persona la perdita del posto di lavoro qualora non si giungesse a sviluppi positivi“.

Riteniamo che il compito principale di una Comunanza Agraria sia proprio quello di tutelare il proprio patrimonio, valorizzandolo al contempo per ridistribuire risorse al territorio sotto forma di servizi e infrastrutture“, aggiungono Cisl e Filca.

Per Cisl e Filca resta comunque prioritario riaprire il dialogo. “Il nostro obiettivo, nel rispetto delle reciproche funzioni, resta quello di promuovere un confronto costruttivo“, spiegano, ricordando che la tutela del lavoro, la trasparenza e la responsabilità di chi ricopre ruoli decisionali devono procedere di pari passo.

Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre come la prosecuzione dell’attività aziendale e i progetti di riambientamento della cava possano rappresentare un’opportunità anche per il territorio e per la stessa Comunanza Agraria, attraverso nuove risorse da destinare a finalità sociali.

Chiediamo pertanto che venga fissata una data per un confronto sereno e rispettoso. Siamo fiduciosi che si possano creare le condizioni affinché l’azienda prosegua la propria attività e sviluppi i progetti di riambientamento della cava, già avviati nel pieno rispetto dei vincoli stabiliti. Questi investimenti rappresentano non solo una valorizzazione del territorio e una garanzia occupazionale, ma anche un’importante opportunità per la Comunanza Agraria di ottenere risorse da destinare a finalità sociali.

La vicenda, concludono Cisl e Filca, riguarda non solo il futuro dell’azienda ma l’intero territorio. Per questo le due sigle assicurano “il massimo impegno nel sostenere le aziende che intendono investire nei nostri territori, tutelando l’occupazione e mettendo in campo ogni azione necessaria, compreso il coinvolgimento degli organi competenti, pur di garantire il dialogo“.

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Redazione Gualdo News
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