Una giornata dedicata al volontariato, alle nuove generazioni e alle collaborazioni costruite sul territorio quella di domenica 30 agosto a Gualdo Tadino con la Festa del Donatore organizzata dalla sezione comunale Avis, con la partecipazione di volontari, istituzioni, associazioni e rappresentanti delle sezioni vicine.
La mattinata è iniziata in piazza Martiri della Libertà con il corteo, preceduto dalla Banda Musicale “Città di Gualdo Tadino”, che ha attraversato le vie del centro per la deposizione di corone e mazzi di fiori al Monumento ai Caduti nei Giardini pubblici e in piazza Martiri e al Monumento del Donatore in piazza Soprammuro.
Il presidente dell’Avis gualdese Maurizio Brunetti ha richiamato il significato della cerimonia dedicata alla memoria: “Il ricordare chi ci ha preceduto rappresenta, in alcuni contesti, un elemento cardine da portare avanti”.
La giornata è quindi proseguita nella Basilica Cattedrale di San Benedetto con la celebrazione della messa.
Alla manifestazione hanno partecipato la vicesindaco Maria Paola Gramaccia e gli assessori Gabriele Bazzucchi e Jada Commodi, il comandante della Stazione Carabinieri di Gualdo Tadino, il maresciallo Davide Tenti, il Gonfaloniere dell’Ente Giochi de le Porte, Alessandro Cesaretti, i bikers del Gruppo Sportivo Avis e delegazioni di altre sezioni di donatori. Presenti anche il presidente regionale Enrico Manconi ed esponenti dell’Avis provinciale.
Particolare spazio è stato riservato ai giovani con l’assegnazione di sei borse di studio Avis. Le domande presentate quest’anno sono state particolarmente numerose e la selezione è stata effettuata applicando i criteri previsti dal bando, compresi quelli legati ai risultati scolastici. Alla premiazione era presente la docente dell’Istituto Casimiri Pamela Pennacchioli.
Per il presidente Brunetti, il dato più importante resta però la scelta stessa di avvicinarsi alla donazione. “Il numero alto di richieste per le borse di studio ci fa particolarmente piacere perché significa che c’è attenzione e partecipazione. Voglio però ribadire che la vera vittoria è la scelta di diventare donatori: ogni ragazzo che ha compiuto questa scelta ha già fatto qualcosa di importante per gli altri e per la nostra comunità”.
Durante la giornata sono stati inoltre premiati i nuovi donatori del 2026. La sezione gualdese ha registrato nei primi otto mesi dell’anno circa 40 nuovi ingressi, ai quali potrebbero aggiungersene altri considerando le visite di idoneità ancora in corso.
A sostenere questa crescita hanno contribuito anche le iniziative di sensibilizzazione promosse negli ultimi mesi, dalla campagna dei “100 giorni del donatore” all’iniziativa estiva “Fatti una foto in vacanza”.
Prosegue inoltre la collaborazione con i medici di medicina generale del territorio, rappresentati durante la giornata dalla dottoressa Sigismondi. Il progetto punta ad avvicinare nuovi donatori, in particolare tra i più giovani, rafforzando il rapporto tra cittadini, medici e sistema sanitario.
L’Avis sta portando avanti anche collaborazioni in campo sociale. Brunetti ha ricordato quella avviata con l’associazione Amici del Germoglio che, attraverso il laboratorio “Il Narciso” nel quale operano persone con disabilità, ha provveduto alla creazione di oggetti artigianali i quali sono stati donati agli ospiti nel corso della Festa.
L’attenzione è già rivolta al prossimo anno, quando la sezione raggiungerà i 70 anni dalla fondazione dell’Avis di Gualdo Tadino.
“È un traguardo di tutto rispetto sul quale probabilmente a settembre inizieremo a lavorare per decidere come impostarlo”, ha anticipato Brunetti, auspicando un percorso condiviso anche con l’amministrazione comunale per costruire le celebrazioni dell’anniversario.
La Festa del Donatore si è conclusa in Valsorda con il tradizionale pranzo sociale al ristorante “Da Clelia”.
















