Saxa Gres, al Mimit il punto su vendita, ammortizzatori sociali e futuro dei due stabilimenti

Foto Filctem-Cgil

Perizie sul valore degli asset, tutela del patrimonio industriale e occupazionale, rinnovo degli ammortizzatori sociali e preparazione dei bandi per raccogliere eventuali offerte di acquisto.

Sono questi i principali elementi emersi dall’incontro sulla vertenza Saxa Gres che si è svolto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l’avvio della liquidazione giudiziale disposta dal Tribunale di Roma lo scorso luglio.

Nel corso del tavolo, i curatori hanno aggiornato istituzioni e organizzazioni sindacali sulle attività svolte dalla loro nomina. Tra queste, la tutela del patrimonio dell’intero gruppo e il rafforzamento della vigilanza sui beni aziendali, con l’obiettivo di evitare eventuali danni agli asset.

La curatela ha inoltre comunicato di aver disposto perizie sul valore dei beni aziendali, che saranno depositate al Tribunale di Roma e serviranno per la predisposizione dei bandi destinati alla raccolta delle offerte di acquisto.

È stato anche precisato che saranno prese in considerazione eventuali manifestazioni di interesse non vincolanti in grado di offrire adeguate garanzie di salvaguardia.

Un altro capitolo riguarda i lavoratori. Nel corso dell’incontro è stato riferito che sono in corso interlocuzioni con le amministrazioni competenti per il rinnovo degli ammortizzatori sociali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.

Il Mimit ha ribadito l’impegno a favorire una prospettiva industriale per l’intero Gruppo Saxa, mettendo a disposizione gli strumenti utili a sostenere eventuali proposte che garantiscano continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e tutela del know how aziendale.

Sul futuro dei due stabilimenti di Gualdo Tadino e Roccasecca sono intervenute con una posizione unitaria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

“Abbiamo ribadito la nostra ferma convinzione sulla possibilità di un rilancio industriale complessivo per gli stabilimenti di Roccasecca e Gualdo Tadino che garantisca un futuro occupazionale”, hanno dichiarato le tre organizzazioni.

Secondo i sindacati, nonostante le difficoltà attraversate dal settore ceramico e quelle legate alla precedente gestione imprenditoriale, il progetto industriale continua ad avere una propria validità.

“Durante tutta la vertenza, nonostante le continue difficoltà che il settore ceramico sta incontrando e la mala gestione imprenditoriale, l’unica cosa a non essere mai stata messa in discussione da tutti i soggetti che si sono avvicendati al tavolo di confronto è sempre stata la validità del progetto industriale, sostengono Filctem, Femca e Uiltec.

L’obiettivo indicato dalle tre sigle è quello di arrivare alla ripartenza degli stabilimenti con produzioni ad alto valore aggiunto, mantenendo una prospettiva per l’occupazione.

Sul tavolo del Mimit è intervenuta anche UGL Chimici, che ha posto l’accento sulla necessità di accompagnare il percorso industriale con la tutela immediata dei lavoratori.

Il vicesegretario nazionale Enzo Valente ha chiesto di “individuare una soluzione complessiva che garantisca la continuità industriale di entrambi i siti, Gualdo Tadino e Roccasecca” e che l’eventuale futuro acquirente presenti “un progetto industriale serio, credibile e sostenibile”.

Per UGL, parallelamente alla ricerca di una soluzione per il gruppo, resta centrale anche il tema degli ammortizzatori sociali.

Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per il 25 novembre alle 11, mentre resta attesa la convocazione del Ministero del Lavoro per l’esame congiunto relativo alla cassa integrazione.

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Redazione Gualdo News
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