A Gaifana si è svolta la seconda edizione di “Non solo tartufo”, l’iniziativa promossa dall’associazione Tuber Terrae – Area dei Monti Subasio per mettere a confronto tartufai, esperti, amministratori e realtà impegnate nella tutela ambientale.
L’incontro, ospitato a “Il Termine” e molto partecipato, è partito dalla cerca e cavatura del tartufo, riconosciuta nel 2021 dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, per allargare il confronto al rapporto tra biodiversità, clima, gestione dei boschi e futuro delle aree appenniniche.
I lavori lavori sono stati introdotti dal presidente di Tuber Terrae Francesco Mirti, che ha richiamato il valore dell’articolo 9 della Costituzione e il ruolo dei tartufai nella conservazione di pratiche e conoscenze tramandate nel tempo.
Mirti ha insistito anche sul tema della libera cerca, indicata come uno degli elementi da preservare per mantenere viva l’identità del settore. Il quadro tracciato è quello di un ambiente sottoposto a pressioni crescenti, a partire dalle alte temperature e dalla siccità estiva, che stanno incidendo sulle produzioni di tartufo bianco e nero pregiato.
A questo si aggiunge il progressivo inselvatichimento della fascia appenninica, legato allo spopolamento e alla riduzione delle attività tradizionali, con effetti anche sulle aree storicamente produttive.
Dopo l’introduzione sono intervenuti Francesca Maria Sarti, docente dell’Università degli Studi di Perugia e componente della Commissione regionale per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, e Raffaele Capponi, presidente di TraMontana Guide dell’Appennino APS.
I contributi tecnici e scientifici hanno affrontato il tema “Salvaguardare il tartufo, la vita sulla terra, il valore della biodiversità per il futuro dell’uomo”, con particolare attenzione agli equilibri tra attività umane, conservazione degli habitat e cambiamenti ambientali.
A seguire sono intervenuti i rappresentanti istituzionali. Erano presenti Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia, Gabriele Coccia, sindaco di Valtopina, e per il Comune di Nocera Umbra l’assessore Giuseppe Cioli, in rappresentanza del sindaco Virginio Caparvi, e il consigliere comunale Massimo Montironi.
Tra gli interventi anche quello di Oriano Anastasi, presidente di AFOR Umbria, che ha illustrato le attività dell’ente sul fronte del rimboschimento, dell’antincendio boschivo e della manutenzione delle fasce tagliafuoco. Anastasi ha inoltre annunciato un progetto in collaborazione tra AFOR Umbria e Tuber Terrae per la realizzazione della prima tartufaia d’Italia accessibile alle persone con disabilità, che consentirà anche a chi ha difficoltà motorie di partecipare direttamente all’esperienza della ricerca del tartufo.
L’incontro ha ospitato anche la seconda edizione del premio “Custode del Territorio”, assegnato nel 2026 a Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, e alla delegazione umbra del Fondo Forestale Italiano, rappresentata da Claudio Capitini.
Quest’ultima è stata premiata per l’acquisizione di circa cento ettari di bosco a Marsciano destinati alla conservazione.
La giornata si è conclusa con la piantumazione di nuovi tigli micorrizzati nel Bosco dell’Ecosostenibilità di Gaifana, intitolato a Giovanni Campanella, che viene ampliato progressivamente con nuove piante.















