Sabato 1 novembre l’Unità Pastorale di Gualdo Tadino organizza la tradizionale “Castagnata”, la festa autunnale con cui si vuole rinnovare la memoria del celebre “miracolo delle castagne” compiuto da San Giovanni Bosco.
L’iniziativa, che si terrà presso l’Oratorio Don Bosco in occasione della Solennità di Ognissanti, prenderà il via alle 14.30 con la partenza verso il cimitero. Al ritorno, dalle ore 17, spazio alla castagnata e ai giochi.
L’appuntamento è un’occasione per riscoprire uno dei momenti più toccanti della vita di Don Bosco.
Secondo la tradizione, l’episodio avvenne una domenica dopo la festa d’Ognissanti del 1849. Dopo una visita al cimitero con oltre seicento ragazzi dell’oratorio, Don Bosco aveva promesso loro un sacchetto di castagne.
Tuttavia la madre del sacerdote, mamma Margherita, ne aveva cotte solo poche, ignara dell’alto numero di partecipanti.
Quando si resero conto che le castagne non sarebbero bastate per tutti, Don Bosco invitò a non temere e cominciò a distribuirle con calma e fiducia. Accadde allora qualcosa di straordinario: le castagne non finirono mai. Tutti ebbero la loro parte, e persino Don Bosco ne mangiò alcune, in quello che divenne noto come “il miracolo delle castagne”.
Un gesto semplice, ma carico di significato, che nella spiritualità salesiana rappresenta ancora oggi la forza della fede, la condivisione e la fiducia nella Provvidenza. Le castagne, simbolo di speranza e sostegno nei tempi difficili, ricordano come l’amore e la generosità possano rendere abbondante anche ciò che sembra insufficiente.
La “Castagnata di Don Bosco” di Gualdo Tadino rinnova questo messaggio, trasformando una tradizione autunnale in un momento di educazione alla solidarietà unita al divertimento, in perfetto spirito salesiano.















