Con il Vitality Winter Day 2025, ospitato nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori del capoluogo umbro, l’Università degli Studi di Perugia ha tracciato il bilancio di tre anni e mezzo di lavoro, che si avvia alla conclusione, nell’ambito del progetto PNRR Vitality – Ecosistema di Innovazione, Digitalizzazione e Sostenibilità per l’Economia Diffusa nell’Italia Centrale, annunciando al tempo stesso l’avvio della nuova fase dedicata ai Poli di Innovazione di Gualdo Tadino e Terni.
Si tratta di uno dei risultati più significativi prodotti dal progetto, che ha coinvolto complessivamente 206 ricercatori UniPg, 60 ricercatori affiliati, oltre 28 milioni di euro di investimenti, 220 pubblicazioni scientifiche, 90 missioni, 61 progetti universitari, 27 progetti degli enti affiliati e 31 progetti finanziati tramite i bandi a cascata, che hanno coinvolto 39 tra aziende e organismi di ricerca.
Nel suo intervento, il coordinatore del progetto, il professor Luca Gammaitoni, ha sottolineato il punto di svolta raggiunto al termine del percorso PNRR: “È l’ultimo dei Vitality Day, dopo tre anni e mezzo di attività intensa tra Università di Perugia, CNR e gli atenei dell’Italia Centrale. L’obiettivo era creare ecosistemi nei quali aziende, università ed enti di ricerca collaborano per produrre innovazione. Oggi possiamo dire di aver raggiunto questo traguardo.”
Il progetto ha portato alla nascita di due poli di ricerca permanenti dedicati allo sviluppo di materiali innovativi: il Polo Nanomat di Gualdo Tadino, focalizzato sui nanomateriali come il grafene, e il Polo Biomat di Terni, dedicato ai biomateriali come le plastiche riciclabili e i materiali ecosostenibili.
Gammaitoni ha evidenziato l’importanza strategica dei materiali innovativi nel panorama industriale contemporaneo, affermando che “oggi sono ciò che le materie prime erano cento anni fa. I poli forniranno nuove risorse alle aziende umbre, con prodotti sviluppati qui e commercializzabili in tutto il mondo.”
Ha inoltre ricordato che, grazie al protocollo d’intesa tra Università di Perugia e Regione Umbria, le attività non si concluderanno con la fine del progetto PNRR: “Il progetto finisce, ma le attività continueranno per almeno dieci anni. Stiamo costruendo una nuova realtà in Umbria.”
Il dirigente di ricerca del CNR, Gianluca Gubbiotti, ha illustrato i risultati derivati dai bandi a cascata, sottolineando l’impatto sulle imprese umbre: “Sono stati finanziati progetti con la partecipazione di numerose aziende della dorsale appenninica, Terni e Perugia. L’obiettivo è far avanzare la conoscenza, dalla ricerca fondamentale a quella applicativa.”
Gubbiotti ha evidenziato come i bandi abbiano permesso la creazione di una rete stabile tra ricercatori e imprese, fondamentale per la crescita dell’ecosistema Vitality.
Il professor Giovanni Carlotti, referente per la divulgazione scientifica del progetto, ha ricordato il grande lavoro svolto per aprire Vitality alla popolazione.
“Un ecosistema di innovazione deve essere radicato nel territorio. Per questo Vitality ha organizzato incontri pubblici, attività nelle scuole, spettacoli, mostre e seminari.”
Al riguardo ha citato la mostra itinerante “Materiality”, che ha coinvolto 44 scuole e oltre 2.100 studenti, e le numerose interviste a ricercatori e scienziati internazionali, tra cui due Premi Nobel.
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Carlotti ha ribadito l’importanza di avvicinare i giovani alle discipline scientifiche e di creare le condizioni affinché anche le piccole aziende umbre possano accedere a spazi e strumenti per fare innovazione.
Con l’avvio dei poli di Gualdo Tadino e Terni, l’Umbria si prepara a diventare un laboratorio avanzato per lo studio e lo sviluppo dei materiali del futuro. Il Vitality Winter Day 2025 sancisce così non solo la conclusione del progetto PNRR, ma l’inizio di una nuova stagione che vede la regione protagonista nel panorama nazionale dell’innovazione.



































