Un Teatro Don Bosco gremito ha accolto domenica 1 marzo Sigfrido Ranucci, conduttore di Report e uno dei principali volti del giornalismo d’inchiesta italiano.
L’incontro, promosso dal Comune di Gualdo Tadino in collaborazione con l’Associazione Articolo 21, è stata una importante occasione per approfondire i temi dell’informazione, della legalità e della tutela dei diritti costituzionali.
Nel corso della serata Ranucci ha presentato i suoi libri “Navigare senza paura” e “Il ritorno della casta“, dialogando con Beppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21.
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Con “Navigare senza paura” Ranucci propone un percorso educativo rivolto ai giovani, alle famiglie e agli insegnanti per orientarsi consapevolmente nel mondo digitale, sottolineando come ogni scelta, anche online, abbia conseguenze. Con “Il ritorno della casta” affronta invece il tema cruciale del rapporto tra politica e magistratura, ripercorrendo cinquant’anni di storia italiana e ponendo interrogativi sul futuro della giustizia e sull’equilibrio dei poteri.
Un confronto intenso che ha toccato temi di stringente attualità: il rapporto tra potere e giustizia, le trasformazioni del sistema democratico, le insidie e le responsabilità del mondo digitale, fino al ruolo sempre più delicato dell’informazione in una società attraversata da pressioni e tentativi di delegittimazione.

Al centro dell’incontro soprattutto la libertà di stampa, oggi più che mai messa alla prova. Ranucci, che da diversi anni vive sotto scorta a causa di minacce mafiose legate alle sue inchieste e che lo scorso ottobre ha subìto un attentato con un ordigno esploso sotto la sua auto a Pomezia, ha ribadito come un’informazione libera, indipendente e non soggetta a pressioni rappresenti un presidio essenziale della democrazia e uno strumento indispensabile per garantire ai cittadini il diritto a essere informati.
Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa: “Siamo orgogliosi di aver ospitato a Gualdo Tadino Sigfrido Ranucci, una voce autorevole del giornalismo d’inchiesta italiano. La presenza di così tante persone dimostra quanto la nostra comunità senta il bisogno di confronto sui temi della libertà di stampa e della qualità dell’informazione. In un tempo in cui il lavoro dei giornalisti è spesso ostacolato o messo in discussione, è fondamentale ribadire che chi fa informazione deve poter scrivere e raccontare la verità senza pressioni, senza condizionamenti e senza timori.”

“Difendere la libertà di stampa significa difendere la democrazia stessa, e Gualdo Tadino vuole essere un luogo di dialogo, di apertura e di tutela dei valori costituzionali. Ringrazio Sigfrido Ranucci per essere venuto qui a Gualdo Tadino e l’Associazione Articolo 21 per la collaborazione in questa iniziativa”, ha concluso Presciutti.
A conclusione della serata, Oriano Anastasi, coordinatore regionale di Articolo 21, ha consegnato a Ranucci una targa dell’Associazione come segno di riconoscimento per il suo impegno nella difesa del diritto all’informazione.
Beppe Giulietti ha consegnato al giornalista la Carta di Assisi, documento promosso da Articolo 21, Padre Enzo Fortunato e altri, volto a combattere i discorsi d’odio e a promuovere un uso responsabile della rete e dei media, che ebbe anche il sostegno di Papa Francesco, il quale ne incoraggiò la diffusione per umanizzare l’informazione.
Il Comune di Gualdo Tadino ha inoltre omaggiato l’ospite con una ceramica tradizionale gualdese, consegnata dall’assessore Jada Commodi.













