Capoccia Bio apre le porte, visite e degustazioni dal campo alla tavola

Ci sono realtà che crescono senza mai perdere il legame con il luogo in cui sono nate. Capoccia Bio è una di queste.

Da quattro generazioni l’azienda porta avanti un percorso che parte dai campi e arriva fino ai prodotti che ogni giorno raggiungono le tavole di tante famiglie del territorio. Un lavoro fatto di agricoltura biologica, trasformazione diretta e scelte che mettono al centro la qualità, la trasparenza e il rispetto dei tempi della natura.

Negli anni, accanto all’attività agricola e produttiva, è cresciuto anche il negozio aziendale di via Verdi a Gualdo Tadino, diventato per molti un punto di riferimento dove trovare pane, pasta, farine, prodotti da forno e tante altre specialità biologiche e locali, selezionate con la stessa attenzione che da sempre caratterizza il lavoro dell’azienda.

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È proprio questo forte legame con il territorio che ha portato Capoccia Bio a sostenere la prima edizione del Festival Umbro della Libertà, in programma il 26 e 27 giugno alla Rocca Flea. Un appuntamento che porterà a Gualdo Tadino ospiti e personalità di rilievo nazionale e che rappresenta un’importante occasione di incontro e di crescita per tutta la comunità.

Crediamo che iniziative di questo genere abbiano un valore che va oltre i singoli eventi“, spiegano dall’azienda. “Contribuire a rendere vivo un territorio significa anche favorire il confronto, la cultura e la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici“.

C’è poi un aspetto meno visibile, ma altrettanto importante. Quando una realtà del territorio riesce a crescere mantenendo forte il proprio legame con le radici, il beneficio non riguarda soltanto l’azienda stessa. In un’epoca in cui molti piccoli borghi combattono contro lo spopolamento e la perdita di identità, anche il lavoro di un’impresa agricola può contribuire a far conoscere questi luoghi ben oltre i confini regionali.

Ne è un esempio la recente partecipazione di Capoccia Bio alla trasmissione “Camper – Osteria Italia” su Rai Uno, oggi disponibile anche su RaiPlay, che ha portato nelle case degli italiani non solo la storia dei grani antichi e della filiera aziendale, ma anche le immagini, i paesaggi e la cultura di una parte dell’Umbria spesso lontana dai grandi circuiti turistici.

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Crediamo che valorizzare un prodotto significhi anche valorizzare il luogo da cui nasce – spiegano dall’azienda – Se una persona decide di raggiungere i nostri territori per conoscere da vicino una realtà agricola, assaggiare i prodotti o semplicemente trascorrere una giornata diversa, il beneficio si estende a tutta la comunità. Perché le aree interne continuano a vivere anche grazie alle persone che scelgono di scoprirle e frequentarle“.

È proprio da questa convinzione che nasce la volontà di aprire sempre di più le porte dell’azienda, trasformando la visita a Capoccia Bio in un’occasione per conoscere da vicino non soltanto una filiera agricola, ma anche un territorio ricco di storia, tradizioni e bellezza.

Da questa stessa visione nasce anche un nuovo progetto al quale Capoccia Bio sta lavorando e che sarà dedicato soprattutto a chi vive il territorio e desidera riscoprirlo attraverso il cibo e l’agricoltura.

A partire da questi mesi estivi sarà infatti possibile vivere esperienze direttamente in azienda, pensate per chi vuole conoscere da vicino il percorso che porta dal campo al prodotto finito. Attraverso visite guidate sarà possibile entrare in contatto con le diverse fasi della filiera, osservare da vicino la trasformazione delle materie prime e comprendere quanto lavoro, quanta attenzione e quante scelte quotidiane si nascondano dietro un alimento semplice e genuino.

Accanto alle visite nasceranno anche momenti dedicati esclusivamente al piacere della tavola.

In una sala riservata agli ospiti, sarà possibile vivere esperienze di degustazione costruite intorno ai prodotti del territorio, con ricette ispirate alla tradizione locale e preparate con ingredienti biologici e a chilometro zero, secondo quella filosofia di equilibrio e benessere che da sempre guida il lavoro di Capoccia Bio.

Più che semplici degustazioni, saranno occasioni per rallentare, condividere e riscoprire il valore del cibo come espressione di una comunità e di una terra.

Perché conoscere ciò che mangiamo significa anche conoscere meglio il luogo in cui viviamo.

Ed è forse proprio questa una delle forme più autentiche di libertà: avere la possibilità di scegliere consapevolmente, mantenendo vivo il rapporto con il territorio e con le persone che ogni giorno se ne prendono cura.

Con questo spirito Capoccia Bio continua il proprio percorso, rimanendo fedele alle proprie radici e guardando con fiducia alle nuove opportunità che possono contribuire a valorizzare Gualdo Tadino e tutto il comprensorio.

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Redazione Gualdo News
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