La Provincia di Perugia ha installato un nuovo impianto per ridurre il rischio di incidenti stradali causati dall‘attraversamento della fauna selvatica. Il dispositivo è stato posizionato nei giorni scorsi lungo la strada regionale 318, al chilometro 8+500, in prossimità del centro abitato di Pianello, nel comune di Perugia.
Si tratta del tredicesimo impianto realizzato dall’Ente nell’ambito del progetto europeo LIFE STRADE – LIFE11BIO/IT/072, avviato per limitare le collisioni tra veicoli e animali selvatici, in particolare cinghiali e ungulati. Due di questi sono presenti nel territorio comunale di Gualdo Tadino, a San Pellegrino e nei pressi di Osteria Cerasa/Schifanoia.
Il nuovo sistema utilizza una telecamera Doppler in grado di rilevare l’arrivo dei veicoli fino a 500 metri di distanza.

Quando i sensori termici individuano la presenza di un animale ai margini della carreggiata, viene attivata una segnalazione luminosa che invita gli automobilisti a rallentare. Se il veicolo mantiene una velocità elevata, entra in funzione un sistema acustico che riproduce il rumore di una battuta di caccia al cinghiale, inducendo l’animale ad allontanarsi dalla strada.
“La Provincia di Perugia è una delle pochissime in Italia ad aver sperimentato fin dal 2014 e creduto in questo progetto, molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica“, afferma il consigliere provinciale con delega alla viabilità Gianluca Moscioni. “Per oltre dieci anni abbiamo mappato i punti critici della rete stradale provinciale e studiato i corridoi ecologici percorsi dagli animali. È un intervento che tutela sia la biodiversità sia la sicurezza degli utenti della strada“.

Sull’importanza dell’iniziativa interviene anche la consigliera delegata allo Sportello a 4 zampe, Francesca Pasquino, che definisce LIFE STRADE “un lavoro scientifico, metodico e radicato sul territorio per la cui realizzazione ringraziamo gli uffici della Provincia e in particolare il geometra Lanfranco Ghiani e il dirigente Andrea Rapicetta.”
“Quello che il progetto ci ha insegnato è che le soluzioni esistono. La sicurezza stradale e la tutela degli animali non sono soltanto un problema tecnico, ma una questione di civiltà. L’obiettivo della Provincia è dare continuità a questo progetto, trasformando quella che era una sperimentazione avviata nel 2014 in una prassi ordinaria“.

La Provincia sottolinea che il sistema è completamente autonomo dal punto di vista energetico e rappresenta uno degli strumenti adottati per ridurre gli incidenti causati dalla fauna selvatica, un fenomeno che continua a interessare numerose strade.




















