Operato per duplice tumore, un gualdese ringrazia l’ospedale di Terni: “Mi hanno fatto sentire a casa”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Sergio Commodi, un gualdese che nei giorni scorsi è dovuto ricorrere a un delicato intervento chirurgico per un duplice tumore al colon, eseguito all’ospedale Santa Maria di Terni da un’equipe medica della quale ha fatto parte il chirurgo gualdese Fabio Rondelli, che nel 2017 aveva inventato una pinza suturatrice specifica proprio per i tumori al colon retto, vincendo, insieme al team di Rondinelli Srl, il Premio Start Cup Umbria 2017 promosso dall’Università degli Studi di Perugia.

Parole di gratitudine sia per la qualità dell’intervento che per la vicinanza del personale, in un momento in cui le visite in ospedale sono vietate per le norme anti-Covid.

Caro Direttore,

in un periodo in cui la sanità del nostro Paese è messa a dura prova per l’emergenza sanitaria che tutti conosciamo, vorrei brevemente raccontare la mia vicenda, a testimonianza del grande impegno e professionalità che ho trovato presso la Struttura Complessa di Chirurgia Generale e delle Specialità Chirurgiche dell’Ospedale Santa Maria di Terni, diretta dal Prof. Nicola Avenia.

Sono stato recentemente ricoverato ed operato per un duplice tumore al colon dall’equipe composta dal Prof. Fabio Rondelli, dal Dr. Angelo Rozzi e dal Dr. Settimio Rozzi. La tecnica chirurgica che hanno usato, non ne capisco molto, mi dicono che si tratta di “colectomia sub-totale mediante chirurgia mini-invasia con struttura intraperitoneale”, mi ha permesso di tornare a casa dopo solo 7 giorni di ricovero, con 4 piccoli taglietti di circa 1 centimetro perfettamente guariti.

Vorrei ringraziare, oltre ai medici, tutta l’equipe infermieristica del reparto, diretta dal caposala Giovanni Formighetti, tifernate doc e grande tifoso della Ternana , insieme all’equipe  della sala operatoria.

La professionalità e la disponibilità di tutti mi ha permesso di affrontare, in un momento così difficile, si pensi alla mancanza delle visite da parte dei familiari, questa fase della mia vita, sentendomi a casa.

Cordialmente
Sergio Commodi

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