Presentato il progetto di rilancio per l’area ex Merloni. Giorgetti: “I soldi ci sono, ci vogliono idee e progetti”

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La trasformazione in parco tecnologico e distretto dei nano materiali dell’area ex Merloni con un progetto di micronizzazione che partirà dal grafene e andrà avanti per step con il calcestruzzo green, il vetro, la gomma e il silicene, potrebbe diventare in tempi relativamente brevi una realtà. Il tutto puntando ad ottenere per l’area anche una Zes (Zona economica speciale), con tutte le possibilità che questo comporta.

Lo hanno detto l’assessore regionale Michele Fioroni e la presidente della Regione Donatella Tesei, intervenendo questa mattina proprio all’interno della ex sala mensa degli stabilimenti ormai dismessi di quello che per decenni è stato il colosso del bianco a Colle di Nocera Umbra, alla presenza del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

All’iniziativa erano presenti anche l’onorevole Virginio Caparvi e i sindaci di Nocera Umbra e Gualdo Tadino, Giovanni Bontempi e Massimiliano Presciutti. In prima fila anche i curatori fallimentari di Indelfab, l’azienda “erede” sia della Antonio Merloni che, successivamente, della Jp Industries, i quali hanno poi accompagnato Giorgetti nella visita ai capannoni.

L’AREA EX MERLONI ZONA ECONOMICA SPECIALE? – La presidente della Regione ha fatto sapere di aver avviato un’interlocuzione con la Regione Marche e i ministri competenti per far diventare questo territorio una Zona Economica Speciale (Zes) collegata al porto di Ancona. “Potrebbe essere veramente la soluzione per quest’area, una svolta importante e fondamentale. Quella dell’ex Merloni è una vicenda che si trascina da troppi anni senza aver mai trovato una soluzione – ha detto Tesei – e stiamo spingendo questo progetto affinché sia sostenuto dal Pnnr. Con il ministro Giorgetti, che ringrazio, ho da tempo un colloquio costante per dare una risposta definitiva a questo territorio”.

Le Zes, istituite in Italia nel 2017, prevedono agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese che  per quelle già esistenti nella Zes, e l’accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della Zes stessa.

IL DISTRETTO DELLE NANOTECNOLOGIE E IL PARCO TECNOLOGICO – Il progetto di trasformazione dell’area ex Merloni in un distretto delle nanotecnologie è stato illustrato dall’assessore regionale Michele Fioroni. “L’idea è trasformare l’Umbria in una sorta di distretto macro per lo sviluppo di materiali all’avanguardia e a basso impatto ambientale. Al calo costante del Pil regionale, che negli ultimi venti anni ha portato l’Umbria da regione agganciata al nord a fare peggio del Sud, è indispensabile trovare delle risposte riprogrammando l’economia umbra.”

L’opportunità per la Fascia Appenninica è data ad oggi dai fondi del Pnnr e questo intervento, insieme al polo chimico di Terni, fa parte del pacchetto di progetti inviati dall’Umbria al governo.

Per Fioroni, l’ex Merloni dovrà diventare anche un parco tecnologico che favorisca l’arrivo di aziende sia dall’Italia che dall’estero.

GIORGETTI: DOBBIAMO FARE SISTEMA – Il ministro Giorgetti ha sottolineato l’importanza di “attrezzarci con strumenti nuovi. Oggi il problema non sono i finanziamenti – ha detto – Dobbiamo fare sistema tra imprenditori coraggiosi e istituzioni, Stato, Regione, Comune. Così agganciamo il cambiamento e intercettiamo nuovi percorsi”, aggiungendo poi che ci vogliono idee, progetti e coraggio per avventurarsi nei settori del futuro e credo che qui ci sia la volontà affinché questi isolati capannoni possano riprendere nuova vita, per una crescita duratura e solida senza vendere illusioni. La situazione della ex Merloni – ha sottolineato Giorgetti – è la stessa di tanti tavoli sparsi per il Paese, su cui stiamo ragionando anche su che tipo di ammortizzatori sociali poter continuare a garantire. Non possiamo pensare di creare un sistema di assistenza all’infinito”.

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PRESCIUTTI: COLLABORIAMO INSIEME – Dal sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti è arrivato l’apprezzamento per il lavoro portato avanti da Giorgetti (“conoscete tutti la mia collocazione politica, ma mi fa piacere che sia lui a ricoprire quel ruolo”, ha detto) e l’invito a fare squadra lavorando insieme fra i vari livelli istituzionali al di là delle diverse appartenenze politiche.
Invito espresso dallo stesso Giorgetti nel suo intervento, ritenendo indispensabile il “fare squadra” nei territori per raggiungere gli obiettivi.Regione e Comuni devono collaborare insieme. Noi non aspettiamo che progetti praticabili per il territorio”, ha ribadito il ministro.

Il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, che tra pochi giorni concluderà il suo mandato, ha ricordato i “dieci anni di crisi e i tanti viaggi al Mise per la vicenda Merloni. Auguro a questo territorio di fare quel balzo in avanti decisivo grazie alla nascita del parco tecnologico.”

CAPARVI: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO – “Questo stabilimento è stato il centro nevralgico della crisi – ha detto l’onorevole Virginio Caparvidelizia per tanti anni e poi croce per i lavoratori, ormai da decenni in cassa. Una situazione che ha causato ripercussioni devastanti sul territorio. Gli ammortizzatori sociali non hanno dato prospettiva e non è servito l’accordo di programma del 2010, perimetrato su Comuni che non avevano subito la crisi. Con il Governo, la presidente Tesei e la Giunta regionale abbiamo lavorato per questa grande opportunità per il territorio,”

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