Mara Loreti nominata “Paladino dello Sport” dallo Csen Umbria

Presso la Sala Convegni di Bevagna si è svolta l’annuale Festa dello Sport dello Csen Umbria, Centro Sportivo Educativo Nazionale, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni ed Ente Nazionale con finalità culturali e assistenziali riconosciuto dal Ministero dell’Interno.

Con la festa annuale di premiazione delle società sportive e dei circoli iscritti allo Csen dell’Umbria e la nomina di “Paladino dello Sport Csen Umbria”, l’ente riconosce attestazioni di stima ai numerosi protagonisti che, spesso, nella più assoluta gratuità e riservatezza, prestano la propria opera a favore di chiunque si voglia avvicinare, a qualsiasi titolo e per qualunque ragione, alle attività sportive, sociali e ludico-ricreative, siano esse agonistiche, amatoriali  o praticate  per  finalità  salutistiche.

I premi sono stati consegnati dal presidente Csen Umbria Fabbrizio Paffarini e dal presidente del Coni regionale Domenico Ignozza. L’importante riconoscimento stato assegnato anche alla presidente dello Ski Club Valsorda “R. Matarazzi” Mara Loreti.

Socio fondatore dello Sci Club Valsorda dal 1978, dagli anni Novanta presidente ad oltranza, si è impegnata a gestire le attività di sci fondo e di sci escursionismo nella Valsorda di Gualdo Tadino in convenzione con la Provincia di Perugia.

Tanti i successi nello sci di fondo grazie ai professori Carlo Paoletti e Paolo Korosec (vittorie dei ragazzi ai Giochi della Gioventù in campo regionale che approdano anche alle nazionali).

Con l’Associazione Naturalistica Gualdese, di cui è stata fondatrice con il dottor Claudio Cattuto e il cavalier Giovanni Pascucci e con il Gruppo Speleologico di Gualdo Tadino, sono stati ottenuti i finanziamenti per la riqualificazione del rifugio comunale Monte Maggio e l’eliminazione del “Trincerone” sulla strada provinciale che impediva  di accedere alla Valsorda in caso di forte innevamento.

Da oltre trent’anni la Valsorda la vede sempre presente con i suoi ragazzi, con qualsiasi condizione meteo, a preparare le piste e a offrire una cordiale accoglienza ai tanti che ormai da ogni parte di Umbria e Marche raggiungono la montagna gualdese anche in occasione dei raduni annuali. Nel 2010 la Provincia di Perugia ha confermato la Valsorda come una delle tre Stazioni Sciistiche dell’Umbria.

Nel corso degli anni lo Sci Club Valsorda ha portato i ragazzi a fare attività agonistica sulle piste di Alpi e Appennini. Impegnative trasferte e allenamenti sono ricompensati dai risultati delle gare dei ragazzi, su tutti Francesco Anderlini e Rodolfo Loreti. Per quest’ultimo è arrivato anche l’ambito traguardo di Maestro di Sci della Scuola Nazionale di Sci Alpino. Un grande risultato per un piccolo sci club dove non esistono quote per neve persistente e impianti di risalita. All’interno del sodalizio è promosso e praticato lo sci alpinismo con la conquista anche di ghiacciai alpini, europei e canadesi.

Con il Gruppo Speleo Gualdo Tadino e altri gruppi umbri e marchigiani, Mara Loreti ha raggiunto gli abissi più profondi italiani. Ma la vera emozione è stata la scoperta delle grotte di Buco Bucone, del Narciso, nuovi rami nella Grotta della Miniera e nella Grotta del Faggeto Tondo. Solo di pochi anni fa la scoperta nel Parco d’Abruzzo della Grotta del Tratturello con il Cens di Sigillo.

Per 15 anni fa parte del Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale e, in qualità di istruttore di speleologia, organizza anche il Corso Nazionale di Torrentismo con il Gruppo Speleo Cai Fabriano. Intensa con il gruppo speleo gualdese  la discesa e il riarmo delle profonde Forre dei Monti Sibillini. La forra del Gorrofu e la Grotta Donini in Sardegna rappresentano  importanti traguardi del gruppo speleo. 

L’escursionismo l’ha portata ad attraversare a piedi i più importanti sentieri di Appennini, Corsica Alpi, Pirenei e Nord Europa. Per ben cinque volte ha percorso gli itinerari più impegnativi escursionistici/alpinistici dell’Himalaia, Karakorum, Nepal (Baltoro / Gondogoro la / Valle di Hushe / Hindukush, con passi di 6000m. Nell’anno 2013 attraversa il più lungo ghiacciaio continentale Biafo – Hispar). Ha raggiunto la cima di numerose vette alpine (Monte Bianco – Cervino – Gran Paradiso – Biancograt- Bernina – Monte Rosa, Oberland bernese, alcune discese anche con gli sci). L’ultima conquista nel 2015 è stata in Africa la vetta del Kilimangiaro dopo un lungo trekking di acclimatazione.

Ha contribuito alla realizzazione della prima Carta dei Sentieri con il GAL, all’individuazione del tratto Umbro- Marchigiano del Sentiero Italia (SI – TAU con due amici di avventura Vittorio Carini e Fabio Ippoliti) e, nel mondo delle due ruote, al progetto Gualdo Tadino Trans Bike, tracciato a tappe per mountain bike che tocca il Monte Penna, Monte Subasio e Monte Cucco passando per tutti i borghi medievali del comprensorio.

Ha promosso un progetto scolastico di arrampicata sportiva presso la scuola “Storelli” di Gualdo Tadino da cui nascerà il gruppo Raboclimbing, con l’attivissimo Arnaldo Polidoro.

Con l’amico e speleologo/botanico Piero Salerno ha scoperto specie botaniche rare ed endemiche nell’Appennino gualdese, alcune non dichiarate viventi in Umbria. Nella Grotta di Monte Maggio scopre e studia un deposito di ossa fossili di 20 mila anni fa. Nella grotta delle Caprelle rinviene una nuova specie di collembolo, che viene studiato presso l’Università di Pisa. Le sue indagini botaniche, paleontologiche  permettono di contribuire alla ricostruzione del paleoclima e paleoambiente della catena Appenninica centro-nord.

Nel 1983 è diventata presidente della Cooperativa Herboff per la coltivazione delle Piante officinali, con convegni nazionali su “Piante officinali e territorio” che faranno arrivare per dieci anni a Gualdo Tadino illustri rappresentanti del mondo erboristico, botanico e forestale.

Una vita, quella di Mara Loreti, trascorsa per salvaguardare i boschi delle montagne gualdesi e un impegno per la difesa dell’ambiente che non si è mai interrotto.

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