“Riportare in centro le fiere di primavera e autunno”, mozione di Rifare Gualdo

Restituire centralità al cuore pulsante di Gualdo Tadino, valorizzare le eccellenze locali, rilanciare il commercio e riportare cittadini e visitatori “a vivere davvero la città”.

È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare Rifare Gualdo, composto da Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani, per chiedere che le tradizionali fiere di primavera e autunno vengano riportate nel centro storico.

Da anni – spiegano le consigliere – la Fiera si svolge lungo la via Flaminia, in una zona a vocazione commerciale, ma priva di qualsiasi legame con la tradizione e con la nostra identità culturale. È diventata una vetrina generica, con bancarelle tutte uguali, che si tiene di domenica quando i negozi della zona sono chiusi. Un’occasione sprecata, che lascia il centro storico nell’ombra e non porta benefici reali né in termini economici né in termini di promozione”.

La mozione propone quella che il Rifare Gualdo definisce “una svolta concreta e visionaria“: riportare le due Fiere nel cuore della città, trasformandole in un vero e proprio evento di rilancio turistico ed economico, basato sulle eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio. Non solo bancarelle, ma anche laboratori, degustazioni, spettacoli, iniziative per famiglie e bambini, performance artistiche e molto altro.

Non servono fiere senz’anima – incalzano le esponenti di Rifare Gualdo – ma eventi che parlino del nostro territorio, della nostra gente, delle nostre imprese. Vogliamo una Fiera che unisca tradizione e innovazione, che coinvolga i ristoratori, i produttori, le associazioni, che promuova il nostro centro storico e attiri visitatori anche da fuori comune”.

Nello specifico la mozione chiede alla Giunta comunale di valutare il trasferimento della Fiera nel centro storico, garantendo la sicurezza e predisponendo piani di viabilità alternativi; di coinvolgere attivamente i produttori locali e quelli della Fascia Appenninica; di creare un’identità visiva forte e riconoscibile per la manifestazione; di incentivare i ristoratori gualdesi a partecipare con degustazioni e menu a tema; di utilizzare locali sfitti temporaneamente per coinvolgere anche gli esercenti fuori dal centro; di investire in comunicazione e promozione, anche fuori dai confini comunali; di valorizzare il tessuto associativo locale, con attività culturali, sportive, folkloristiche e sociali.

Ridare vita al centro storico – concludono le consigliere Vitali, Natalini e Cascianinon è una nostalgia romantica, ma una necessità concreta. Gualdo Tadino merita eventi veri, coinvolgenti, capaci di generare economia e orgoglio. Basta fiere senza identità né obiettivi. Riaccendiamo il cuore della nostra città.”

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Redazione Gualdo News
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