Il valore dei cocci, esposti i frammenti ceramici tornati alla luce dell’arte Rubboli

Oggi, venerdì 10 luglio, nella prima vetrina del Museo Rubboli sono stati allestiti, dalla Associazione Culturale Rubboli in collaborazione con il Polo Museale di Gualdo Tadino, i frammenti ceramici di varie epoche provenienti dall’area dell’opificio Rubboli. 

Nel corso degli anni, durante i vari lavori di sistemazione e manutenzione degli spazi esterni, sono affiorati numerosi residui di manufatti in maiolica della tradizione Rubboli, sia in bianco e blu che a lustro oro e rubino, che coprono 150 anni di produzione.

Da qui la necessità di documentare ed esporre permanentemente un importante elemento di microstoria della manifattura, vitale per la conoscenza e la ricerca scientifica.

Il Museo Rubboli di Gualdo Tadino, allestito negli antichi locali ottocenteschi dell’opificio, ospita un’importante collezione di maioliche a lustro Rubboli che vanno dal 1878 agli anni sessanta del Novecento, oltre ad alcune opere significative di altre importanti manifatture ceramiche dello stesso periodo.

La sezione Tradizione Contemporanea comprende lavori a lustro progettati da alcuni designer italiani e realizzati dalla Rubboli in occasione della Triennale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Gualdo Tadino del 2009.

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Redazione Gualdo News
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