Si è svolta martedì 12 agosto a Bagnara di Nocera Umbra la cerimonia di commemorazione in occasione dell’81esimo anniversario della morte del carabiniere Fulvio Sbarretti, giovane nocerino poco più che ventenne, caduto per mano dell’esercito tedesco dopo essersi immolato per salvare dieci civili dalla fucilazione.
La giornata si è aperta con la Santa Messa, officiata dal cappellano militare, alla quale hanno fatto seguito gli onori militari e gli interventi delle autorità.
Presenti il sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, alti rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, di altri Corpi dello Stato e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Hanno preso parte anche i soci e il presidente regionale dell’Unione Insigniti – Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cav. Paolo Pani.
.
Fulvio Sbarretti, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, è ricordato come uno dei “Martiri di Fiesole”, insieme ai colleghi Alberto La Rocca e Vittorio Marandola.
In quella tragica giornata del 12 agosto 1944, i tre carabinieri, effettivi alla Stazione di Fiesole, decisero di consegnarsi ai tedeschi pur di salvare dieci ostaggi innocenti destinati alla fucilazione per rappresaglia.
Avrebbero potuto raggiungere Firenze, già liberata, e salvarsi la vita.
Scelsero invece di tornare indietro e affrontare il destino, tra la commozione e l’ammirazione della popolazione locale. Vennero fucilati senza esitazione.
Un gesto estremo di coraggio, lealtà e altruismo che rimane inciso nella memoria collettiva e che, a distanza di 81 anni, la comunità di Bagnara ha voluto rinnovare con gratitudine e rispetto.



















