Si è conclusa domenica scorsa con un bilancio più che positivo l’ottava edizione di “Invito a Palazzo”, la manifestazione che dal 29 al 31 agosto ha portato Costacciaro indietro nel tempo, precisamente alla fine del Quattrocento. Il borgo appenninico si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto dove storia, tradizioni e cultura si sono fuse in un evento che ha richiamato tanti visitatori.
Per tre giorni le vie di Costacciaro hanno rievocato le atmosfere medievali del periodo in cui il paese rappresentava un importante feudo del Duca di Urbino.
Il momento clou della manifestazione è stato senza dubbio l’arrivo dei personaggi storici: il Duca Federico da Montefeltro e la Duchessa Sforza hanno sfilato per le strade del borgo, accompagnati da cortei in costume d’epoca.
La manifestazione non si è limitata al solo aspetto scenografico. I mercati storici hanno infatti riproposto antichi mestieri, mentre musiche e spettacoli hanno animato il paese. Artigiani in abiti d’epoca hanno mostrato ai visitatori le tecniche di lavorazione del tempo.
L’aspetto culturale ha trovato il suo apice nella conversazione storica tenuta dal professor Silvano Tiberi nella Sala San Marco. La lezione, dal titolo Ottaviano Ubaldini… chi sei?”, ha approfondito figure e vicende storiche legate al territorio, offrendo ai partecipanti una chiave di lettura più profonda del periodo rievocato.
La serata si è poi conclusa con la “Cena a Palazzo“, un banchetto accuratamente ricostruito secondo le ricette e le usanze del Quattrocento. Frutto di un’attenta ricerca documentale, l’esperienza gastronomica ha permesso ai commensali di assaporare ancora di più la storia.
Presente all’iniziativa, accanto al sindaco Andrea Capponi, anche la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, che ha portato il saluto istituzionale e sottolineato il valore strategico delle aree interne: “Manifestazioni come ‘Invito a Palazzo’ dimostrano come le aree interne rappresentano un vero capitale di risorse ambientali, culturali e sociali – ha detto – Costacciaro è un esempio concreto di turismo esperienziale e di valorizzazione delle tradizioni locali, capace di coniugare sostenibilità e innovazione. Basti pensare all’Università degli uomini originari di Costacciaro, che già nel Duecento si occupava della gestione del territorio montano con visione lungimirante e rispetto per l’ambiente. Un approccio che oggi può ispirarci nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico”.

Parole rafforzate anche dalla visita, compiuta insieme ad altri rappresentanti istituzionali e grazie all’assessore alla cultura Euro Puletti, alla sede che conserva le antiche pergamene e lo Statuto della storica Universitas, considerato un esempio anticipatore del moderno ecologismo per le norme dedicate alla tutela dei boschi, delle sorgenti e del paesaggio.
L’evento, promosso dall’associazione “Costacciaro Make Up”, gode del patrocinio del Comune di Costacciaro e della Regione Umbria, si è confermato ancora una volta un appuntamento centrale per la valorizzazione culturale e storica del paese.













