“Bellissima Italia”, le telecamere Rai domenica a Gubbio e nel Parco del Monte Cucco

La seconda puntata della nuova stagione di “Bellissima Italia Generazione Green”, in onda domenica 23 novembre su Rai 2 alle ore 14, porta Fabrizio Rocca in Umbria e in particolare a Gubbio e nel Parco del Monte Cucco.

Il viaggio parte dai giardini pensili del Palazzo Ducale di Gubbio, che regalano una magnifica vista e poi si sposta su Piazza Grande, cuore della città.

Parlando di Gubbio non si può fare a meno di menzionare il suo legame con la vita di San Francesco che in questi luoghi ha più volte soggiornato. Tappa poi presso l’“Università dei Muratori, Scalpellini e Arti Congeneri”, erede diretta dell’arte muraria e di quella lapidea che hanno reso grande la città di Gubbio dal punto di vista architettonico.

Fabrizio si concede poi una breve tappa fuori porta e raggiunge Le Mole di Narni, un sito posto in un’ansa artificiale del fiume Nera nei pressi della centrale idroelettrica di Nera Montoro conosciuto dai più come i “Caraibi dell’Umbria” per la natura lussureggiante e le acque cristalline e che da poco è stato riaperto al pubblico grazie a un importante progetto che vede la collaborazione tra Comune di Narni ed Enel Green Power, il cui investimento di 3 milioni di euro consente di effettuare un restyling all’impianto di Nera Montoro e di rendere fruibile Le Mole per la balneazione.

Tappa anche a Stifone, altra meravigliosa area naturalistica narnese con acque caraibiche e silenzi di bellezza ed eternità.

Il racconto poi si sposta nel Parco del Monte Cucco, con un approfondimento, tra le tante attività, sul volo libero grazie al sigillano Luca Fugnanesi che racconta il suo straordinario volo in deltaplano.

Conclusione lungo la Gola del Bottaccione, sito di grande importanza anche dal punto di vista geologico in quanto qui sono state ritrovate importanti tracce dell’asteroide che 66 milioni di anni fa determinò la quinta estinzione di massae quindi dinanzi all’Anfiteatro Romano dove Fabrizio gusterà due pietanze tipiche di Gubbio e dell’Umbria, la crescia e il brustengo.

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Redazione Gualdo News
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