Venerdì 27 marzo il Liceo Classico “F. Frezzi — B. Angela” di Foligno ha ospitato la Notte Nazionale del Liceo Classico, quest’anno dedicata al tema “Essere Umani”.
Una sala piena di alunni e docenti ha ascoltato l’intervento del giornalista Vittorio Introcaso, che ha aperto la serata ricordando Giuseppe Fava, giornalista siciliano ucciso da Cosa Nostra nel 1984, come esempio di giornalismo inteso come atto di resistenza civile.
L’incontro è stato moderato dal giornalista Massimo Boccucci, alla presenza del vicesindaco di Foligno Riccardo Meloni, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e di rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Al centro della riflessione di Vittorio Introcaso un invito rivolto alle nuove generazioni: in un mondo frammentato e digitale, “la vera sfida resta quella di restare profondamente umani, preservando la capacità di ascolto, l’empatia e lo spirito critico come bussole della nostra esistenza”.
Il giornalista ha dedicato un passaggio specifico al ruolo del Liceo Classico, definendolo “custodia della memoria e dell’identità, in una società che dimentica rapidamente: il classico conserva il legame con il passato e permette di comprendere le radici della cultura. Senza memoria, l’identità diventa fragile”.

Al termine dell’intervento gli alunni del corso di giornalismo (corso trasversale condotto dalla giornalista professoressa Pamela Francescato e frequentato da studenti di tutti gli indirizzi liceali) hanno scattato una foto con il relatore. Gli alunni del liceo delle scienze umane del corso di clownterapia hanno consegnato borse realizzate a mano come omaggio della serata.
La dirigente scolastica Maria Marinangeli ha commentato la serata con parole di evidente emozione: “La ‘sapienza’ che amiamo non è qualcosa di polveroso, è viva, batte nel cuore degli studenti, a volte si manifesta timidamente, altre volte esplode in tutto il suo splendore. Va solo scoperta e valorizzata… e venerdì scorso è successo”.
















