È stata inaugurata sabato 18 luglio al Teatro Comunale di Fossato di Vico la mostra “Ceramica in Umbria: antiche radici, nuove visioni”, un’esposizione diffusa che per i prossimi mesi porta le opere di 23 artisti in alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico.
L’iniziativa, promossa da UniTre Parco del Monte Cucco in collaborazione con UniTre Perugia e con il Comune di Fossato di Vico, conclude ufficialmente il secondo anno accademico dell’associazione ed è realizzata con il sostegno di Fondazione Perugia.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso diversi spazi del borgo, dalle antiche Carceri all’Antiquarium comunale, dalla chiesa di San Cristoforo alla Torre dell’Orologio, fino alla chiesa della Piaggiola, creando un dialogo tra la ceramica contemporanea e il patrimonio storico e artistico del paese.
L’obiettivo della mostra è valorizzare la ceramica come linguaggio artistico contemporaneo, superando l’idea che la relega esclusivamente all’artigianato decorativo. Le opere esposte raccontano infatti una ricerca espressiva che utilizza l’argilla per raccontare temi attuali attraverso la scultura e la figurazione.
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Particolare rilievo assume anche il legame con la tradizione ceramica umbra, dall’eredità di Mastro Giorgio Andreoli fino ai celebri lustri di Gualdo Tadino, sviluppati nell’Ottocento da Paolo Rubboli e ancora oggi custoditi tra la Rocca Flea, il museo di Casa Cajani e l’Opificio Rubboli.
L’inaugurazione ha assunto anche un valore simbolico in relazione ai recenti incendi che hanno colpito il territorio del Monte Cucco. Il progetto propone infatti una riflessione sul valore rigenerativo della ceramica, contrapponendo il fuoco che distrugge a quello dei forni che trasforma la materia in opera d’arte.
Il direttore scientifico e curatore della mostra, Gustavo Cuccini, ha evidenziato il connubio della ceramica contemporanea di tradizione e innovazione. “Una materia viva che si apre alle sensibilità della modernità con un pudore compositivo che preserva le opere dallo sperimentalismo tout court, risolvendo ogni contrasto formale nell’antica e aristocratica pratica della maiolica“, ha spiegato.
La presidente di UniTre Parco del Monte Cucco, Catia Mariani, ha invece sottolineato il rapporto tra le opere contemporanee e i reperti conservati nell’Antiquarium comunale: “I frammenti della Via Flaminia custoditi a Fossato di Vico dialogano oggi con la ricerca artistica del terzo millennio, creando un ponte tra passato e presente”, ha commentato.
La mostra è accompagnata da un catalogo che guida il visitatore lungo il percorso espositivo e raccoglie le opere di Lucia Angeloni, Simona Baldelli, Toni Bellucci, Paolo Biagioli, Iva Boccali, Mario Boldrini, Monica Bozzi, Caterina Calabresi, Fanette Cardinali, Catia Ceccacci, Tonina Cecchetti, Eraldo Chiucchiù, Marino Ficola, Roberto Fugnanesi, Luca Leandri, Graziano Pericoli, Attilio Quintili, Luigi Ricciarelli, Marilena Scavizzi, Luciano Tittarelli, Maurizio Tittarelli Rubboli, Gabriele Tognoloni e Walter Tomassoli.
L’esposizione, con ingresso libero, rimarrà aperta fino al 2 agosto 2026.
Orari di apertura:
- Dal lunedì al venerdì: 17:00 – 20:00
- Sabato: 15:30 – 20:00
- Domenica: 10:00 – 12:00 e 15:30 – 20:00

























