Gualdo Tadino, Forza Italia boccia la TARI: “Aumenti continui e nessun piano per ridurli”

Forza Italia boccia le nuove tariffe TARI approvate dal Consiglio comunale di Gualdo Tadino e mette sotto accusa la gestione complessiva del servizio rifiuti. Al centro delle critiche ci sono l’aumento del 5,8% rispetto al 2025, la crescita del costo totale del servizio, la qualità della raccolta differenziata e oltre 316mila euro di conguagli rinviati oltre il 2029.

Nella seduta del 30 luglio il consigliere comunale Fabio Viventi ha votato contro il provvedimento, esprimendo un giudizio “estremamente negativo sul quadro gestionale e politico della materia”.

Forza Italia riconosce che ESA è un’azienda sana sotto il profilo contabile, ma richiama i dati contenuti nei documenti di AURI, l’autorità regionale che regola il settore. Secondo il partito, gli indicatori evidenzierebbero criticità nella qualità dei rifiuti raccolti e nella capacità di trasformare la raccolta differenziata in ricavi.

Non è in discussione l’efficienza del servizio di raccolta”, precisa la segreteria comunale, che però parla di “una bassa efficacia dell’avvio a riciclaggio degli imballaggi” e di una debole capacità di ottenere entrate significative dalla valorizzazione di carta, plastica, vetro, alluminio e degli altri materiali conferiti separatamente.

La critica principale riguarda la mancanza di una strategia per migliorare la qualità della differenziata così che, con la vendita degli stessi, vi sia un riscontro oggettivo sulla bolletta a carico di cittadini ed imprese. “Non possiamo più attendere rispetto ad una strategia di miglioramento che di fatto nessuno conosce”, sostiene Forza Italia, sottolineando che dagli atti non emergerebbero programmi di investimento di ESA né obiettivi a breve e medio termine condivisi con Sogeco.

Il partito richiama anche l’aumento dei costi del servizio, passati da 2,439 milioni di euro nel 2022 a 3,224 milioni nel 2026. Per Forza Italia, la spiegazione legata ai rincari energetici e gestionali non può più essere sufficiente: “Non possiamo più assistere ad una discussione consiliare che si basa sul concetto che ‘la palla è in mano ad altri’. Se è vero che da una parte ESA opera come subappalto di Sogeco, quindi non ha il pieno controllo di tutti i processi di trattamento di quanto raccolto nei cassonetti, non possiamo più attendere rispetto ad una strategia di miglioramento che di fatto nessuno conosce”.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i conguagli tariffari. Forza Italia evidenzia che oltre 316mila euro di costi sarebbero stati rinviati oltre il 2029 invece di essere assorbiti nell’attuale programmazione. Una scelta definita “una vera e propria ipoteca sul futuro”.

Non solo i cittadini pagheranno oggi una TARI più alta, ma rischiano di pagare ancora di più nei prossimi anni”, afferma Forza Italia. “Quei costi non scompariranno: sono semplicemente stati spostati in avanti”.

La segreteria comunale respinge inoltre la tesi secondo cui l’aumento sarebbe una conseguenza automatica delle regole stabilite da AURI. Il partito cita i casi di Todi e Perugia. “A Todi, nel 2026, la TARI è stata ridotta di circa il 9%, mentre anche Perugia ha registrato una diminuzione delle tariffe grazie ad una riduzione del Piano Economico Finanziario”, riporta la nota.

Per Forza Italia, quindi, il nodo è soprattutto politico. L’amministrazione avrebbe dovuto chiedere a ESA e Sogeco un piano di efficientamento, investimenti sulla raccolta differenziata e una strategia per aumentare i ricavi derivanti dal recupero dei materiali.

La politica ha il dovere di risolvere i problemi, non di rinviarli”, conclude la nota. “Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo aumento, senza investimenti significativi, senza interventi strutturali e con oltre 300.000 euro di conguagli rinviati al futuro”.

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Redazione Gualdo News
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