Debutta questa sera, mercoledì 3 giugno, sul palcoscenico del teatro Don Bosco “La memoria del futuro”, lo spettacolo teatrale nato all’interno del laboratorio dell‘Istituto Casimiri di Gualdo Tadino.
La produzione vede la regia di Marco Panfili con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino e la collaborazione dell’associazione culturale Arte & Dintorni.
Il testo è un’inedita partitura drammaturgica che intreccia due capolavori di George Orwell: “La fattoria degli animali” e “1984“. Dodici giovani attori guideranno il pubblico in un viaggio di circa 50 minuti attraverso due piani scenici paralleli.
Al centro della scena si trova Winston Smith, l’impiegato del Ministero della Verità incaricato di riscrivere il passato. In lui vive però una memoria frammentata: il ricordo di un’antica rivolta avvenuta in una fattoria, dove gli animali si ribellarono agli umani per un sogno di libertà poi tradito. Dal passato riaffiora il monito del Vecchio Maggiore: “Non diventate ciò che combattete“.
Lo spettacolo mette a contrasto il grigiore burocratico di “1984” con la parabola simbolica della “Fattoria degli animali”, analizzando temi drammaticamente attuali quali la fragilità della memoria storica, la costruzione del nemico come strumento di potere e il rischio di trasformarsi negli oppressori che si sono combattuti.
La professoressa Silvia Natalini è la tutor del laboratorio teatrale del Casimiri, mentre le maschere sono state realizzate dalla professoressa Giovanna Ruggieri.
Ingresso libero.

















