Studenti spagnoli e svedesi a Gualdo Tadino per il progetto Out of the Dark

Hanno visitato anche il municipio i quattordici studenti di una scuola di Fuenlabrada (Spagna) e i dieci di un istituto di Eskilstuna (Svezia) presenti in questi giorni a Gualdo Tadino. Gli studenti sono stati ricevuti questa mattina dal sindaco Massimiliano Presciutti e dall’assessore all’Istruzione Emanuela Venturi, assieme alla docente dell’I.S.I.S.S. “Raffaele Casimiri” Brunella Sorbelli.

I ragazzi spagnoli e svedesi, ospitati da famiglie gualdesi e  accompagnati da 2 docenti per ogni delegazione, sono impegnati nel progetto “Out of the Dark. Astronomy as Unifying Thread for Cultures” insieme all’Istituto Casimiri.

Siete qui per un progetto di assoluto livello internazionale – ha detto il sindaco Presciutti salutando i ragazzi – che coniuga diversi importanti aspetti tra loro. Oltre all’aspetto didattico l’iniziativa vi permette di poter vivere un’esperienza di scambio culturale e di confronto scolastico unica, a distanza di migliaia di chilometri. Una testimonianza forte del bisogno che c’è di Europa e della necessità di costruire ponti tra i paesi e non muri. Ringrazio l’Istituto Casimiri che ha realizzato questo progetto. Per noi è un onore avere ospiti a Gualdo Tadino ragazzi provenienti da oltre confine“.

Il progetto, per il quale l’istituto Casimiri ospita il secondo meeting transnazionale, fa parte del programma Erasmus Plus-attivita’ KA2 è iniziato lo scorso anno e andrà avanti fino a maggio 2019 con una mobilità in Spagna a cui parteciperanno gli studenti delle classi quarte del liceo Casimiri. Nel precedente anno scolastico gli stessi studenti hanno partecipato lo scorso maggio alla mobilità in Svezia, dove hanno avuto l’opportunità di lavorare e confrontarsi con i loro colleghi svedesi e spagnoli.

Out of the Dark ha lo scopo di implementare lo studio delle discipline scientifiche – ha spiegato la professoressa Brunella Sorbelli – e di evidenziare la loro interazione con le discipline umanistiche, in linea con il Logo del nostro Istituto ‘Scientia et Humanitas’. Il filo conduttore è l’astronomia utile per unire ricerca, sperimentazione, multiculturalismo e inclusione. Il progetto intende stimolare la comprensione del valore della conoscenza e della scienza come luogo di dialogo fra popoli e culture differenti, mostrando ai giovani come il superamento dei limiti geografico-culturali si traduca in un superamento dei limiti della conoscenza. Gli studenti coinvolti possono diventare protagonisti  autonomi e promotori dei valori  della cittadinanza europea”.

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Redazione Gualdo News
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