Perugia-Ancona, le aziende creditrici chiedono un incontro con Conte

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Una formale richiesta di incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e con i ministri Danilo Toninelli e Luigi Di Maio è stata inviata dal Coordinamento Imprese creditrici di Astaldi Umbria e Marche, al fine di sbloccare la situazione legata al progetto Quadrilatero.

Dopo la manifestazione del 7 marzo sulla Perugia-Ancona, che si è conclusa con l’incontro tra il
Coordinamento dei creditori di Astaldi e i rappresentanti delle istituzioni locali, (Regioni Marche
ed Umbria, provincia di Ancona e numerosi sindaci del fabrianese ed umbri), venerdì scorso, 15
marzo, si è svolto un nuovo summit sulla SS76 che ha visto la partecipazione di diversi esponenti
politici e di una rappresentanza dei parlamentari umbri e marchigiani, tra cui Patrizia Terzoni,
vice presidente commissione Ambiente e Lavori Pubblici del M5S, Tullio Patassini della Lega
e Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia.

“L’incontro – riporta una nota del Coordinamento Imprese creditrici di Astaldi SpA Umbria e Marche –  è stato molto positivo e si è svolto in un clima franco e costruttivo. Nella discussione è emerso chiaramente come i problemi non siano due, il pagamento dei crediti pregressi e la ripresa dei lavori, ma uno solo. Infatti – proseguono le aziende – la possibilità di avere l’opera ultimata passa esclusivamente attraverso una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti di questa intricata vicenda: l’Anas, la Quadrilatero, il Governo, le Regioni, l’Astaldi e le imprese creditrici. È semplicemente inammissibile che gli unici a pagare le conseguenze dell’ennesima difficoltà di un General Contractor siano le imprese ed i lavoratori che si sono impegnati nella realizzazione dell’opera.”

I rappresentanti delle imprese creditrici hanno chiesto ai Parlamentari di tutti gli schieramenti politici, che hanno annunciato la volontà di dar vita ad un coordinamento tra Senatori e Deputati delle Marche e dell’Umbria, di impegnarsi affinché questo territorio non sia ulteriormente penalizzato. Non solo la Perugia-Ancona con i lavori fermi, ma tutta la ricostruzione delle principali infrastrutture viarie colpite dal terremoto da più di due anni è ancora solo una buona intenzione, e adesso si aggiunge la chiusura della E 45.

Il Coordinamento dei creditori ha annunciato quindi la decisione di inviare una formale richiesta di incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte ed ai ministri Toninelli e Di Maio. I parlamentari hanno valutato in modo positivo le richieste del Coordinamento e hanno manifestato la loro volontà di lavorare in modo unitario al fine di individuare le necessarie soluzioni: pagare i crediti pregressi vantati dalle imprese, definire regole nuove capaci di garantire davvero le imprese impegnate nei lavori, facilitare l’accesso al credito per superare questa fase difficile. I parlamentari intervenuti hanno riconosciuto la drammaticità delle situazione delle imprese e dei loro lavoratori e si sono impegnati a richiedere la costituzione di un tavolo di confronto a livello governativo sia politico che tecnico.

Per quanto riguarda la ripresa dei lavori ad aprile, le aziende creditrici evidenziano che “non è certo il primo annuncio di ripresa dei lavori. Due sono le cose certe: conoscono il calendario e fanno di tutto per non imboccare l’unica “strada” seria ed utile. Cioè assumersi le proprie responsabilità e sedersi ad un tavolo di confronto, così come chiesto anche dalle Regioni Marche ed Umbria, insieme al Governo ed ai creditori della Astaldi, che sono gli unici che hanno già lavorato e sono in grado di riprendere immediatamente i lavori, e in pochi mesi ultimare l’infrastruttura.”