È entrato nel vivo a Gualdo Tadino il Black Mamba Tournament, il torneo di basket 3×3 che, giunto alla sua quinta edizione, ha battuto ogni record: 236 iscritti provenienti da tutta Italia. Un successo straordinario per l’evento che, iniziato qualche anno fa presso la piastra di Cartiere, si svolge dal 9 al 13 luglio presso il Kobe Dome, il campo dell’ex oratorio salesiano intitolato lo scorso anno alla leggenda NBA Kobe Bryant.
Tre giorni di partite spettacolari, schiacciate acrobatiche e triple da brivido, concludendosi domenica 13 luglio con le fasi finali e le premiazioni. Ma il BMT 2025 non è solo competizione: domenica è in programma anche una conferenza aperta a tutti su stile di vita, alimentazione e sport.
Il torneo, grazie alla perfetta organizzazione della Black Mamba Association, ha quest’anno compiuto un ulteriore passo in avanti entrando ufficialmente nel circuito FIP come tappa Classic per le categorie Senior Maschile e Senior Femminile, con iscrizioni tramite il portale MyFip. Fa inoltre parte della Community LB3, che garantisce alle squadre vincitrici l’accesso alle Finali Nazionali 3×3 LB3 a Roseto degli Abruzzi.
Come ogni anno, il cuore dell’evento è il torneo 3×3, una continua sequenza di sfide avvincenti per conquistare il titolo di Best Team 2025. Ma accanto al torneo principale ci sono anche le spettacolari competizioni collaterali:
- 3PT Contest: 60 secondi per dimostrare il proprio talento da tre punti. I migliori 5 classificati avranno accesso alle Finals Nazionali della Three-Point Master League.
- Slam Dunk Contest: pura magia per chi sa volare sopra il ferro, in una gara che ogni anno accende il pubblico del Kobe Dome.

A rendere ancora più ricca l’esperienza, il Black Mamba Camp, in corso parallelamente al torneo, offre ai partecipanti cinque giorni di allenamenti con coach di altissimo livello quali Luca Paleco, fresco vincitore della Serie C Nazionale con il Basket Gualdo e neo-promosso in Serie B Interregionale, Michele Staccini, capo allenatore della Pallacanestro Femminile Umbertide, e Francesco Olivieri, responsabile del Settore Giovanile di Orzinuovi. Una full immersion tra tecnica individuale, gioco di squadra, attività ricreative e momenti di condivisione.
IL MAMBA E’ MOLTO PIU’ DI UN TORNEO – Oltre al basket giocato, durante tutte le giornate sono disponibili un punto ristoro per la cena, un preparatore atletico, un fisioterapista e diversi stand. L’organizzazione ha previsto per ogni iscritto un kit da gara con maglia e pantaloncino, una bottiglietta d’acqua al giorno e l’assicurazione sportiva.
Il Black Mamba Tournament continua così a crescere edizione dopo edizione, diventando non solo un appuntamento sportivo, ma una vera e propria esperienza di divertimento, formazione e spettacolo.
Il Mamba è tornato, e ancora una volta ha lasciato il segno.













