Sacchi neri indifferenziata vietati, Rifare Gualdo attacca: “Non si può scaricare tutto sui cittadini”

Il gruppo consiliare Rifare Gualdo ha depositato un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti in merito alla recente disposizione che, a partire da lunedì 21 luglio, vieta a Gualdo Tadino l’utilizzo dei sacchi neri per la raccolta indifferenziata, consentendo il ritiro dei rifiuti solo se conferiti negli appositi sacchi semitrasparenti messi a disposizione da Esa.

Una scelta che, secondo le consigliere Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani, è stata adottata in modo unilaterale e senza una corretta informazione rivolta alla cittadinanza. “È inaccettabile che una decisione così impattante sulla vita quotidiana dei cittadini venga comunicata quasi esclusivamente attraverso social e siti online, senza una capillare informazione diretta alla popolazione, specie alle fasce più anziane o meno digitalizzate”, si legge nella nota diffusa dal gruppo.

Pur dichiarandosi favorevole “a tutte le misure che migliorino la qualità della raccolta differenziata e la tutela ambientale”, Rifare Gualdo sottolinea come la gestione dell’intervento abbia già creato disagi pratici e difficoltà oggettive che molti cittadini stanno segnalando”.

Il gruppo contesta in particolare l’obbligo di ritiro dei sacchi semitrasparenti presso gli uffici di Esa o presso la portineria del Municipio: “È paradossale che i cittadini, dopo aver pagato regolarmente la TARI, siano costretti a recarsi personalmente per ritirare i sacchi, con disagi soprattutto per anziani, persone con disabilità o chi non dispone di mezzi propri. Non si può pretendere di garantire il servizio pubblico e allo stesso tempo scaricare oneri e complicazioni sulle persone.”

Tra i punti richiesti nell’interrogazione ci sono anche chiarimenti sulla possibilità di utilizzare sacchi semitrasparenti alternativi, acquistati in autonomia ma tecnicamente conformi, e la previsione di un periodo transitorio “per evitare che sacchi neri residui vengano lasciati in strada non raccolti, con inevitabili conseguenze igienico-sanitarie e di decoro urbano.”

La nostra interrogazione chiede al Sindaco e alla Giunta di spiegare subito le ragioni di questa scelta, di garantire una comunicazione efficace e non discriminatoria, e di mettere in campo misure concrete per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo di decisioni prese senza un adeguato confronto – concludono le consigliere – Pretendiamo risposte immediate e soluzioni pratiche, perché la città non può permettersi altri disagi.”

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Redazione Gualdo News
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