A Rigali torna questa sera la Corsa della Botte

Si rinnova questa sera, tra i vicoli e le stradine della frazione di Rigali, la Corsa della Botte, giunta quest’anno alla 46esima edizione, una delle tradizioni che fa parte del folklore del territorio gualdese.

Un evento che affonda le radici nella storia e nella cultura contadina, la cui origine risale addirittura al 1803, quando l’allora parroco del paese, don Luigi Premoli, ebbe l’idea di far rotolare botti di legno in una gara simbolica che celebrasse il lavoro nei campi e la fine della stagione della vendemmia.

A ispirare questa singolare competizione fu probabilmente la vocazione agricola della zona: Rigali, infatti, era già nel XVI secolo una apprezzata zona produttrice di vino, e la corsa potrebbe essere nata come sfida tra famiglie al termine del ciclo produttivo, utilizzando proprio gli “attrezzi del mestiere” per giocare e festeggiare insieme.

Negli ultimi anni, la manifestazione è dedicata al ricordo di Piero Gaggia, figura molto legata a Rigali e alla corsa stessa.

Agli inizi la corsa si svolgeva a cinque squadre: Flaminia, Rigali, Capezza, Colle e Petroia.

I partecipanti alla gara indossavano un completo composto da casacca di diversi colori a seconda del rione e pantaloni con elastico al polpaccio: una coulisse in vita e un orlo elasticizzato alla caviglia. L’elastico al polpaccio creava un effetto “a palloncino” o “a sbuffa gamba corta, e, alla competizione prendevano parte anche le donne. Con il passare degli anni è venuta meno la popolazione e si è ricorsi a contattare anche altre frazioni.

Il percorso, breve ma impegnativo, è lungo 400 metri in ripida salita: parte dalle falde del paese, nei pressi della Flaminia, e arriva fino al piazzale della chiesa parrocchiale. A contendersi la vittoria saranno gruppi di venti concorrenti, che si alternano in formazioni da cinque per spingere a turno una grossa botte di rovere massiccio, dalla capacità di sei quintali.

Il regolamento è semplice: vince chi impiega meno tempo a spingere la botte fino all’arrivo. In palio, damigiane di vino e prodotti tipici locali.

La Corsa della Botte non prevede suddivisioni in rioni: possono partecipare tutti i gruppi che desiderano cimentarsi in questa appassionante prova di forza, tecnica e spirito di squadra.

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Redazione Gualdo News
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