Con la sentenza n. 28 depositata il 17 luglio 2025, il Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana, Antonio Perinelli, ha deliberato su un contenzioso avviato nel 2013 tra la Comunanza Agraria Appennino Gualdese, il Comune di Gualdo Tadino, la Regione Umbria e l’Università degli Uomini di Boschetto Gaifana e Colsantangelo.
A darne notizia è la Comunanza Agraria “Appennino Gualdese”, che ha reso pubblici i contenuti principali della decisione.
Il provvedimento, fa sapere l’ente montano, “riconosce definitivamente la proprietà collettiva di centinaia di ettari di terreno censiti nel catasto comunale, affermandone la titolarità in capo alla Comunanza”, tra cui figurano aree significative come i Campi da Tennis di San Guido, il Ristorante “Terrazza” di San Guido, il Rifugio di Monte Maggio, il laghetto di Valsorda e altri appezzamenti montani.
Alcune porzioni di terreno – evidenzia la Comunanza – sono inoltre state riconosciute in promiscuità con la collettività di Nocera Umbra, in riferimento al secolare Abutinato stabilito dalla “Transactio” del 1480, che regolava l’uso comune delle risorse tra comunità confinanti.
La sentenza, riporta la nota, “conferma la natura collettiva dei terreni oggetto del procedimento e ne affida la gestione alla Comunanza Agraria. Ordina la reintegrazione nei registri immobiliari e presso la Regione Umbria e riconosce il ruolo privatistico dell’ente, alla luce della legge n. 168/2017.”
“Abbiamo combattuto con determinazione, fondando le nostre richieste su atti storici, acquisizioni formali e il diritto dei naturali di Gualdo Tadino. Questa sentenza ristabilisce la verità e protegge il patrimonio di una collettività intera, di oggi e di domani”, ha commentato la presidente Nadia Monacelli, esprimendo soddisfazione per un esito che arriva al termine di un lungo percorso iniziato più di dieci anni fa.
“Questa vittoria non è solo giuridica: è un passo avanti nella tutela ambientale, storica e culturale delle terre comuni, riaffermando il principio di autogoverno sancito dalla Costituzione e dalle norme sui domini collettivi”, scrive l’Appennino Gualdese.
L’ente ha infine rivolto un ringraziamento a tutti gli Utenti Monte, ai consiglieri dei passati Consigli di Amministrazione e a quanti hanno sostenuto la causa nel corso degli anni, comprendendone “il bene profondo che in essa è racchiuso per la nostra comunità”.













