Sarà inaugurata sabato 9 agosto alle ore 11, presso la Sala Consiliare del Municipio di Gualdo Tadino, la nuova mostra “GIGANTI. Dipinti e disegni di grande formato dalla Collezione Fondazione THE BANK ETS”, un evento espositivo di grande rilievo promosso dal Polo Museale di Gualdo Tadino con il patrocinio del Comune.
Un viaggio immersivo nel cuore della pittura figurativa contemporanea che riunisce dieci maestri dell’arte e del disegno provenienti da tutto il mondo. Le opere, tutte di formato monumentale, raccontano l’umanità, le tensioni del nostro tempo e i sogni che ci abitano.
Il titolo “GIGANTI” non è solo un richiamo alle dimensioni imponenti delle opere, ma anche alla statura artistica degli autori coinvolti: protagonisti della scena contemporanea, capaci di offrire visioni inedite e profonde sul nostro presente.
L’esposizione propone una panoramica sulle ricerche pittoriche degli ultimi 25 anni, con un’attenzione particolare alla pittura di figura italiana.
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L’appuntamento di apertura vedrà i saluti istituzionali del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e dell’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi. A coordinare l’incontro sarà Catia Monacelli, direttrice del Polo Museale, mentre la presentazione della mostra sarà affidata al curatore Cesare Biasini Selvaggi.
Interverrà inoltre Antonio Menon, collezionista e presidente della Fondazione THE BANK ETS, custode della prestigiosa raccolta da cui provengono le opere in esposizione.
A seguire, l’inaugurazione ufficiale si sposterà nella chiesa monumentale di San Francesco dove le opere di grande formato saranno visibili in un allestimento che valorizzerà lo spazio espositivo e la forza visiva dei lavori selezionati.
Attraverso i lavori di Ruth Beraha, Chiara Calore, Emanuele Giuffrida, Federico Guida, Andrea Mastrovito, Nicola Verlato, Pete Wheeler, Santiago Ydáñez, Fulvio Di Piazza e Ariel Cabrera Montejo, il visitatore sarà condotto in un percorso espositivo che è anche un viaggio introspettivo.
Ogni artista, con la propria cifra stilistica distintiva, affronta tematiche profonde e attuali: la perdita dell’individualità nelle masse aggressive di Beraha, la riflessione sul denaro e il potere di Mastrovito, le mitologie del presente di Verlato, la drammaticità metafisica di Guida, le complesse narrazioni storiche di Montejo, i mondi inquietanti di Calore, il disagio esistenziale di Giuffrida, le metamorfosi visionarie di Di Piazza, le dissonanze ironiche di Wheeler e le tensioni emotive del corpo in Ydáñez.
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Come sottolinea Cesare Biasini Selvaggi, curatore della mostra e anima di questo progetto “la mostra “Giganti” invita a un’immersione nel potere espressivo del grande formato, presentando una selezione di dipinti imponenti realizzati da maestri della pittura contemporanea italiana e internazionale. Questa esposizione non è solo una rassegna di opere, ma un’esperienza viscerale che sfida le percezioni e ridefinisce il rapporto tra l’osservatore e la tela. In un’epoca in cui l’immagine digitale frammentata domina, questi “giganti” dipinti offrono una pausa contemplativa, richiedendo una presenza fisica e una dilatazione dello sguardo. Ogni opera, con le sue dimensioni imponenti, diventa un ambiente a sé stante, un paesaggio emotivo o concettuale in cui perdersi. L’ampiezza della superficie permette agli artisti di esplorare nuove scale narrative, di esprimere gesti pittorici audaci e di generare dettagli che si rivelano solo a un’attenta osservazione ravvicinata.”
La collezione della Fondazione THE BANKETS – La mostra nasce dalla prestigiosa collezione della Fondazione THE BANKETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea, un’istituzione internazionale dedicata alla pittura contemporanea. Costituita nell’agosto 2023 dal collezionista Antonio Menon, suo Presidente, la Fondazione è un ente no-profit che ha radici nella sua vasta raccolta d’arte conservata nella sua sede espositiva di Bassano del Grappa conosciuta come “The Bank” (perché nei locali di archeologia industriale di un’ex agenzia bancaria). Con oltre 1.200 dipinti che ripercorrono le ricerche pittoriche dagli anni Ottanta a oggi, la Fondazione si impegna a promuovere l’arte contemporanea italiana e internazionale, sostenendo nuove generazioni di pittori e pittrici attraverso mostre e produzioni editoriali.
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Gli artisti in mostra – La mostra presente le grandi opere di dieci artisti di rilevanza nazionale e internazionale, ognuno con una propria cifra stilistica distintiva.
Ruth Beraha (Milano, 1986): artista multidisciplinare che, nella serie di disegni Love me tender, esplora la perdita dell’individualità nelle masse aggressive. I suoi ritratti maschili, nebulosi e sospesi tra aggressività e vulnerabilità, criticano i miti del patriarcato e le connessioni tra fede e violenza in contesti politici e religiosi.
Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978): autore multimediale residente a New York, indaga il ruolo dell’artista e la rielaborazione del disegno. Con la serie Die Geschichte einer Blume, grandi frottage realizzati con monete, Mastrovito riflette criticamente su denaro, potere e i momenti più oscuri della storia europea, in un gesto che unisce l’infanzia alla tradizione surrealista.
Nicola Verlato (Verona, 1965): riconosciuto a livello internazionale, intreccia pittura, scultura e nuovi media. Il suo linguaggio visivo fonde tradizione rinascimentale e barocca con estetiche contemporanee (cinema, fumetto, videogiochi), generando una mitologia del presente che esamina tensioni culturali e conflitti attuali con immagini di forte impatto e densità formale.
Federico Guida (Milano, 1969): pittore figurativo dalla solida tecnica, dipinge narrazioni sospese cariche di drammaticità e metafisica. Le sue opere, come L’infante Felipe Prospero e L’equilibrista, rielaborano soggetti storici per raccontare storie di attesa, perdita e fragilità, configurando presagi di morte e infanzie spezzate.
Ariel Cabrera Montejo (Camagüey, Cuba, 1982): esplora la storia e la cultura cubana con scenari complessi dove passato e presente si sovrappongono. Nella serie La Tregua Fecunda, reinterpreta figure storiche con uno stile che coniuga l’illustrazione ottocentesca con una visione contemporanea, spesso voyeuristica, offrendo una riflessione critica su violenza, sarcasmo ed erotismo.
Chiara Calore (Abano Terme, 1994): la sua pratica attinge da svariate suggestioni visive, rielaborandole in chiave personale. I soggetti, spesso ibridi e disgregati, popolano mondi inquietanti dove il corpo umano si fonde con elementi animali, vegetali e ultraterreni, evocando un’atmosfera enigmatica che invita a esplorare dimensioni al di là del conosciuto.
Emanuele Giuffrida (Gela, 1982): indaga la condizione di disagio esistenziale umano con precisione tecnica. I suoi dipinti raffigurano spazi ambigui e alienanti, illuminati da una luce impietosa, che accolgono figure solitarie. Questi ambienti rari e disadorni diventano palcoscenici di una drammaturgia silente che mette in scena l’esistenza come condizione transitoria e precaria.
Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969): utilizza un linguaggio pittorico visionario per indagare le relazioni tra mondo animale e vegetale attraverso immagini organiche e metamorfiche. Le sue creature ibride popolano paesaggi surreali, richiamando atmosfere barocche e fantascientifiche, esprimendo un animismo ancestrale e un senso tragico radicato nella cultura siciliana.
Pete Wheeler (Geraldine, Nuova Zelanda, 1978): la sua pittura sfugge a classificazioni, intrecciando temi eterogenei con ironia, tra cui religione, sessualità e politica. Alternando figurazione e astrazione, le sue opere esplorano dissonanze e contrasti, interrogando la memoria collettiva e il rapporto tra esperienza soggettiva e sistemi culturali dominanti.
Santiago Ydáñez (Jaèn, Spagna, 1967): pittore di rilievo internazionale, si concentra sulla rappresentazione del corpo e del volto come veicoli di tensione emotiva e simbolica. I suoi visi, spesso deformati, generano attrazione e repulsione, invitando a una riflessione sull’identità umana. Le sue opere, pur riferendosi alla grande pittura del passato, esprimono un linguaggio personale e fortemente evocativo.
Ufficio stampa: Polo Museale di Gualdo Tadino, tel. +39 3477541791 – [email protected]
INFORMAZIONI
mostra: GIGANTI. Dipinti e disegni di grande formato dalla Collezione Fondazione THE BANKETS
sede: Chiesa monumentale di San Francesco, Corso Italia, Gualdo Tadino (Perugia)
apertura al pubblico: 9 agosto-16 novembre 2025
curatore: Cesare Biasini Selvaggi
presentazione: sabato 9 agosto ore 11.00, Sala Consiliare del Comune di Gualdo Tadino (piazza Martiri della Libertà, 4) con Cesare Biasini Selvaggi e il collezionista Antonio Menon
inaugurazione: a seguire nella Chiesa monumentale di San Francesco (Corso Italia), sede della mostra
orari: da mercoledì a domenica e festivi 10.00 – 13.00; 15.00 – 18.00
per informazioni: Polo Museale città di Gualdo Tadino 3477541791 – polomusealegualdotadino.it – [email protected]
INGRESSO LIBERO


























