Si è tenuto martedì scorso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro tra le parti sociali e la nuova proprietà della Saxa Gres, dopo il perfezionamento della vendita degli stabilimenti di Roccasecca (Frosinone) e Gualdo Tadino a Xeta Investment del Gruppo Anchorage Asset Management.
Le Segreterie nazionali di Filctem, Femca e Uiltec hanno ribadito la necessità di definire al più presto un piano industriale che chiarisca le prospettive produttive e occupazionali dei due siti.
In vista del prossimo appuntamento, fissato al MIMIT per il 30 ottobre, i sindacati hanno diramato una nota congiunta nella quale hanno sottolineato che “le lavoratrici e i lavoratori dei due stabilimenti devono essere informati sull’avanzamento del progetto e avere, entro la data fissata, un quadro preciso che definisca meglio tutti i passaggi dell’operazione”.
Nella loro nota, le organizzazioni hanno evidenziato i punti di forza, ma anche le criticità ancora irrisolte: “Punti di forza del Gruppo sono l’innovazione del prodotto, la fiducia da parte dei clienti e il mercato internazionale. Tuttavia non è stato sciolto il nodo cruciale dei costi energetici, è ancora presente un’esposizione finanziaria importante e vanno chiariti alcuni aspetti economici relativi alle spettanze salariali arretrate e all’uso degli ammortizzatori sociali”.
“Vigileremo sul mantenimento degli impegni dichiarati dalla nuova proprietà al tavolo quest’oggi – hanno concluso i sindacati – Per troppo tempo le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori di Saxa Gres sono state tradite, è tempo di azioni realmente concrete che garantiscano il loro futuro”.













