A Foligno la lezione del mondo greco incontra la giustizia di oggi: confronto tra studenti, magistrati e avvocati

Un evento di particolare interesse si è svolto 29 maggio, presso la Sala Rossa di Palazzo Trinci a Foligno: “Λόγος καὶ ἀντιλογία” – “Tesi e antitesi”, evento formativo sulla tecnica dell’argomentazione nel processo.

All’incontro, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Spoleto, dal Comune di Foligno, dalla Scuola Superiore della Magistratura e dal Liceo Classico “Frezzi – Beata Angela”, hanno portato il loro saluto l’assessore Marco Cesaro in rappresentanza del sindaco di Foligno, l’avvocato Pietro Morichelli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Spoleto, l’avvocata Fernanda Cherubini della Scuola Superiore della Magistratura, e la dirigente del “Liceo Classico F. Frezzi – Beata Angela” di Foligno Maria Marinangeli.

La dirigente dell’istituto folignate che ha sottolineato come l’evento abbia rappresentato “un’occasione preziosa per i nostri studenti del Liceo Classico “F. Frezzi – Beata Angela”: un ponte ideale tra la tradizione della cultura greca, che ha dato forma al pensiero critico occidentale, e il mondo della Magistratura, dove il ragionamento argomentativo diventa strumento concreto di giustizia.”

Le studentesse e gli studenti delle classi 4 A e 4 B Classico sono stati coordinati dalle professoresse Maria Selene Boldrini e Sandra Buccioli.

L’incontro si è sviluppato a partire dalla presentazione e lettura, da parte delle alunne e degli alunni, di brani significativi di tre discorsi giudiziari dell’oratore greco Lisia (fine del V – inizi IV secolo a.C.).

Le tre orazioni “Per l’uccisione di Eratostene”, “Sull’olivo sacro” e “Per l’invalido”, riguardanti questioni giuridiche di diritto penale, amministrativo e civile, hanno dato l’avvio ad un interessante discussione da parte dei magistrati e degli avvocati.

Studentesse e studenti hanno approfondito i legami tra passato e presente e hanno sviluppare una attenta riflessione su temi di strettissima attualità, quali il reato di omicidio legato a relazioni affettive e il “delitto d’onore”, la salvaguardia dell’ambiente  e del patrimonio artistico, il ruolo dello Stato nell’assistenza di chi si trova in condizione di disabilità.

L’evento ha rappresentato per gli studenti una preziosa occasione di formazione, permettendo loro di avere concreta consapevolezza della vicinanza tra ciò che studiano attraverso la lettura dei testi classici e ciò che costituisce il fondamento dell’attuale approccio alle più complesse questioni giuridiche, anche in vista del loro orientamento per gli studi universitari.

I Magistrati e gli Avvocati hanno manifestato il loro apprezzamento per il lavoro svolto, con l’auspicio di poter organizzare prossimamente occasioni simili di incontro e di dibattito.

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Redazione Gualdo News
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