Prosegue con grande successo di pubblico l’esposizione “Parata” dedicata all’opera di Remo Giombini presso il Museo del Somaro – Centro Arte Contemporanea di Gualdo Tadino.
La mostra, che rimane visitabile ogni sabato e domenica con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino e del Polo Museale cittadino, è curata da Nello Teodori e corredata da un testo critico di Rita Vitali Rosati.
Partendo dalla fotografia di reportage, Giombini ha sviluppato una ricerca personale in cui l’immagine viene manipolata attraverso stesure pittoriche diluite, creando con toni sfumati e pigmenti legati al lutto una realtà rivisitata e riconcettualizzata.
La sua “Parata” si configura come un carosello visivo che affronta le ingiustizie e i dolori della storia attraverso figure di generali dai contorni sfuggenti, componendo un vero e proprio alfabeto di lamenti come risposta al Male.

Nel percorso espositivo si avverte anche un ideale dialogo con l’opera di Enrico Baj, richiamato per la sua capacità di scardinare le convenzioni storiche attraverso figure grottesche, oltre a suggestioni che riportano all’Art Brut e all’espressività di Francis Bacon.
Attraverso l’uso della maschera di memoria pirandelliana, i personaggi messi in fila da Remo Giombini prendono le distanze dal rumore di sottofondo della società contemporanea, dal consumismo tossico e dalle derive della politica.
Gli inquilini di questa Parata non formano un plotone d’esecuzione, ma offrono un momento di pausa e riflessione per arrestare il tempo, attraversare la notte del presente e ritrovare la meraviglia autentica dell’arte.
La mostra è visitabile con ingresso libero ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 fino alla fine di settembre.




















