Piscina comunale chiusa da oltre due mesi, Rifare Gualdo: “Disservizi gravi, servono risposte immediate”

Il gruppo consiliare Rifare Gualdo torna a sollecitare l’amministrazione comunale in merito alla prolungata chiusura della piscina comunale, chiusa dalla fine di novembre “senza che, ad oggi, siano state fornite spiegazioni ufficiali né una data certa di riapertura.”

Nei giorni scorsi il gruppo fa sapere di aver inviato una formale PEC al Comune per chiedere chiarimenti sulle cause della chiusura e sullo stato degli interventi annunciati, senza ricevere alcuna risposta.

Da settimane – dichiarano le consigliere di Rifare Gualdo – riceviamo segnalazioni da cittadini, famiglie e atleti che stanno subendo disservizi pesantissimi. Molti sportivi sono costretti a percorrere decine di chilometri ogni giorno per garantire la continuità degli allenamenti, con un aggravio di costi, tempo e disagi che non possono essere considerati normali per una città che dovrebbe investire sullo sport e sui servizi pubblici”.

Un anno fa – ricordano Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Cascianiera stato annunciato l’avvio di lavori di manutenzione straordinaria a seguito dell’aggiudicazione di un bando. Ad oggi, tuttavia, non risulta alcun cantiere avviato, nessun cronoprogramma pubblico e nessuna comunicazione ufficiale sullo stato reale degli interventi.”

A distanza di mesi – prosegue Rifare Gualdo – non solo non si vedono lavori in corso, ma la piscina resta chiusa con una riapertura incerta e avvolta da un silenzio che riteniamo ingiustificato e irrispettoso nei confronti della comunità”.

Alla chiusura della struttura, sottolinea il gruppo consiliare,si sommano ulteriori criticità: l’aumento degli abbonamenti, l’abolizione delle agevolazioni per le fasce fragili, che fino a poco tempo fa potevano accedere gratuitamente, e un calo significativo degli iscritti.”

“Un impianto che era un fiore all’occhiello della città – evidenzia Rifare Gualdo – rischia di diventare un simbolo di disorganizzazione e mancanza di visione. Le politiche tariffarie e la cancellazione dei benefici per le persone più fragili vanno in direzione opposta rispetto a un’idea di sport inclusivo e accessibile”.

Rifare Gualdo conclude chiedendo all’amministrazione comunale “trasparenza, tempi certi e una comunicazione puntuale sullo stato della piscina comunale. I cittadini hanno diritto di sapere perché la struttura è chiusa, quali lavori devono essere eseguiti, con quali risorse e soprattutto quando potrà riaprire. Continueremo a sollecitare risposte perché il silenzio non è più accettabile”.

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Redazione Gualdo News
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