Dopo 15 anni il sogno degli studenti dei Geometri è realtà: rinnovati i giardini di viale Don Bosco

Un’idea nata tra i banchi di scuola oltre quindici anni fa oggi è diventata realtà. Al termine di un importante intervento di riqualificazione sono stati infatti inaugurati martedì 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni per l’80′ anniversario della Repubblica Italiana, i rinnovati giardini pubblici di viale Don Bosco intitolati ad Antonio Di Bitonto, da tutti conosciuto come il “Sor Antonio“.

Il progetto affonda le proprie radici nell’anno scolastico 2010-2011, quando gli studenti dell’allora Istituto Tecnico per Geometri di Gualdo Tadino, indirizzo che nel frattempo non è più presente nell’offerta formativa locale, elaborarono una proposta per trasformare l’area verde in un percorso dedicato alla storia, alla memoria e all’identità della città. Da quell’idea, rimasta per anni sulla carta, ha preso forma il progetto inaugurato ieri che accompagna il visitatore in un viaggio simbolico dall’Unità d’Italia fino all’Unione Europea.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Massimiliano Presciutti, l’assessore ai Lavori Pubblici Jada Commodi, l’ingegnere Antonello Anastasi, che ha seguito lo sviluppo dell’iniziativa fin dalle origini, Giovanni Carlotti, coordinatore del progetto Meet, oltre a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.

L’intervento ha interessato l’intera area pubblica con il rifacimento della pavimentazione, il rafforzamento dei solai, la sistemazione del verde e dei percorsi, l’installazione di nuove panchine, di una fontana monumentale, di un totem multimediale informativo, e di un sistema di videosorveglianza. Nella strada sottostante, lungo tutto il lato ovest dei giardini, è stata riportata riportata la pietra a vista rimuovendo il vecchio intonaco.

L’opera è stata finanziata con risorse provenienti dal canone delle acque minerali assegnate dalla Regione Umbria al Comune di Gualdo Tadino, integrato dai contributi del Progetto Meet, della Fondazione Perugia e dello stesso Comune.

Nel corso dell’inaugurazione il sindaco Presciutti ha sottolineato come la scelta della data del 2 giugno non sia stata casuale, definendo il nuovo spazio “un luogo dinamico della memoria” che racchiude storia, educazione civica e innovazione attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali. “Oggi riconsegniamo alla città – ha proseguito – uno spazio importante, completamente riqualificato e sicuro, frutto di un eccezionale lavoro di squadra che ha visto coinvolte istituzioni, scuole e numerosi partner locali.

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L’ingegner Antonello Anastasi ha invece ripercorso la genesi del progetto, ricordando come l’obiettivo fosse quello di trasformare un’area urbana all’epoca poco valorizzata in un percorso storico e simbolico dedicato alla memoria collettiva.

Il parco è stato infatti concepito come una narrazione a cielo aperto della storia nazionale e locale.

Il percorso si apre con la presenza di un giovane ulivo, simbolo dell’Italia che nasce di resilienza, e prosegue attraverso riferimenti al tributo di sangue dei gualdesi nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, ricordato con due lapidi dove sono riportati i nomi dei caduti.

Tra gli elementi più caratteristici figura una fontana in ceramica che richiama i Giochi de le Porte, le montagne del territorio e le sue sorgenti. Il cammino prosegue con un ampio spazio in cui è riportata a terra la bandiera italiana per concludersi nella Piazzetta Europa, dedicata all’identità europea e ai valori dell’integrazione tra i popoli.

Secondo Giovanni Carlotti, coordinatore del Progetto Meet che ha sostenuto finanziariamente l’opera, il progetto rappresenta anche un’importante opportunità educativa.

Nei prossimi mesi l’area verrà ulteriormente arricchita con installazioni e pannelli dedicati alla storia di Gualdo Tadino, ai principi della Costituzione italiana e ai valori fondanti dell’Unione Europea, con l’area verde che diverrà un’aula didattica all’aperto. “Grazie al progetto Meet, alla sinergia con il Comune, alla Fondazione Perugia e alla collaborazione attiva dei docenti e degli studenti del liceo“, ha sottolineato.

I giardini portano il nome di Antonio Di Bitonto, conosciuto da tutti come “Sor Antonio”, figura profondamente legata alla città e alla formazione dei giovani. Salesiano laico, educatore e punto di riferimento per il mondo dello scoutismo e dell’associazionismo locale, ha dedicato gran parte della propria vita alla crescita delle nuove generazioni gualdesi.

Vogliamo che ogni angolo di questo parco ricordi come l’impegno civile e i sacrifici per la nostra nazione nascano da una profonda preoccupazione educativa”, ha concluso Giovanni Carlotti.

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Redazione Gualdo News
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