Emergenza incendi, 55 Vigili del Fuoco e flotta aerea su 5 fronti attivi. Comitato Pro Acqua: “Si faccia piena luce sulle cause”

Prosegue l’emergenza incendi nella Fascia Appenninica. I roghi scoppiati martedì pomeriggio nel Parco regionale del Monte Cucco, sopra Scheggia e Costacciaro, sono ancora attivi, mentre un nuovo fronte si è aperto ieri sera ad Aggi, nel territorio di Nocera Umbra.

La situazione più delicata resta quella di Campitello di Scheggia, sul versante settentrionale del Monte Cucco, dove le fiamme sono arrivate a pochi metri dal centro abitato. Ettari di bosco e prato sono già andati distrutti, compresa una tartufaia, e, nonostante il lavoro delle squadre a terra e dei mezzi aerei, l’incendio non è ancora stato definitivamente domato.

A Scheggia sono impegnati dodici Vigili del Fuoco, con due squadre di Gubbio e un’unità specializzata nell’antincendio boschivo. Le operazioni sono coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento, mentre dall’alto interviene il Canadair CAN10.

Resta complesso anche il fronte meridionale del Monte Cucco, nell’area compresa tra Costacciaro e Sigillo, poco sopra la sorgente Scirca. Qui operano sette Vigili del Fuoco del distaccamento di Gaifana, affiancati dall’elicottero L03 e dal Canadair CAN30. Quest’ultimo ha sostituito il CAN07, rimasto danneggiato durante le operazioni.

Sulla situazione è intervenuto anche Alessandro Brunetti, presidente del Comitato Pro Acqua Gualdo Tadino, che ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze ambientali dei roghi.

Le immagini che arrivano dal Monte Cucco sono una pugnalata al cuore. Non sono solo boschi che bruciano, ma è il nostro ecosistema che collassa”, afferma Brunetti.

Il presidente del Comitato richiama in particolare il legame tra la montagna e le risorse idriche. “La montagna non è solo un meraviglioso panorama da ammirare, ma è un ecosistema vivo, è il polmone verde che ci circonda ed è anche il bacino naturale che rigenera la nostra risorsa più preziosa: l’acqua. Ferire il monte significa ferire anche le nostre sorgenti, il nostro futuro e la nostra stessa identità”.

Brunetti ha ringraziato Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari impegnati contro le fiamme, chiedendo al tempo stesso che vengano accertate le cause degli incendi. “Non possiamo assistere in silenzio alla distruzione della nostra terra. Chiediamo con forza che venga fatta piena luce sulle cause di questo disastro e che si faccia tutto il possibile per proteggere e domani ricostruire ciò che oggi il fuoco ci sta portando via. La nostra montagna deve vivere”.

Ai due incendi nel Parco del Monte Cucco si è aggiunto quello divampato in località Aggi di Nocera Umbra. Sul posto sono al lavoro undici Vigili del Fuoco provenienti dalla sede centrale di Perugia e dal distaccamento di Foligno, con autobotti e mezzi antincendio. Il Canadair CAN16 sta effettuando i lanci sul fronte attivo.

L’emergenza riguarda complessivamente cinque aree della provincia di Perugia. Oltre a Scheggia, Costacciaro e Nocera Umbra, le fiamme interessano anche Baiano di Spoleto e Norcia. Ad Avendita di Cascia, invece, è in corso la bonifica di un campo incendiato dopo che le squadre sono riuscite a impedire che il fuoco raggiungesse il bosco vicino.

Sono 55 i Vigili del Fuoco impiegati nei diversi scenari, 26 dei quali richiamati in servizio straordinario o attraverso la convenzione antincendio boschivo. Il dispositivo comprende sei autopompe, due autobotti e sei mezzi fuoristrada, oltre al prezioso supporto del funzionario di servizio itinerante e delle squadre dell’Agenzia Forestale Regionale.

Per garantire il ricambio del personale è stato richiesto un modulo operativo antincendio dalla Toscana, composto da altre nove unità con mezzi propri, pronto per essere impiegato per i turni di giovedì. È inoltre previsto l’arrivo di un ulteriore elicottero dalle Marche.

Il dispositivo operativo regionale ha già programmato la riattivazione della SOUP (Sala Operativa Unica Regionale), dei Direttori Operativi Spegnimento e di tutte le squadre Antincendio boschivo a partire dalle ore 6:00 di giovedì 16 luglio, per riprendere immediatamente le azioni di attacco diretto sui fronti ancora attivi.

Le difficoltà maggiori sono legate alla conformazione dei terreni, spesso impervi e difficilmente raggiungibili da terra, oltre al vento che continua a favorire la ripresa e l’avanzata delle fiamme.

Le operazioni proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza delle aree interessate.

Articolo precedenteIncendi, 5 mezzi aerei impegnati nello spegnimento. Proietti: “Grazie a tutti gli operatori”
Articolo successivoRigali, questa sera torna la Corsa della Botte
Redazione Gualdo News
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.