Sei mesi per smaltire le liste di attesa: visite anche il sabato, la domenica e la sera

L’inquadramento e la gestione delle liste di attesa sono state al centro di una conferenza stampa tenuta stamani a Perugia dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, dall’assessore alla Salute, Luca Coletto e dal direttore alla Salute e Welfare, Massimo Braganti. Presenti i direttori della Aziende sanitarie e ospedaliere.  

Nel 2020 si erano cumulate circa 283mila prestazioni da erogare. Al momento ne rimangono ancora 83mila da recuperare. Si tratta soprattutto di visite cardiologiche, oculistiche, neurologiche, ortopediche pneumologiche, legate al diabete e di chirurgia vascolare, oltre a risonanze magnetiche ed ecografie.

Il piano messo in campo dalla Regione prevede anche una ristrutturazione del sistema di gestione che non sarà più per distretti di appartenenza, e con lo svolgimento delle prestazioni anche di sabato, di domenica e la sera.

L’obiettivo è assorbire l’arretrato in circa sei mesi.

Dati alla mano il direttore Braganti ha messo in risalto come “la situazione dell’Umbria sia sovrapponibile a quella di altre Regioni e che comunque nei mesi di luglio e agosto 2021 si è riusciti a recuperare un gran numero di prestazioni superando il livello pre- pandemia e quindi quello del 2018-19”. 

Le azioni immediate puntano a una riduzione dei tempi di esecuzione delle prestazioni specialistiche con ritorno al passo pre-Covid compatibilmente con l’andamento dell’epidemia e sempre mantenendo le misure di sicurezza, alla prenotazione obbligatoria da parte dello specialista nei casi in cui ritenga necessari ulteriori esami diagnostici e nella programmazione dei controlli (agende di II° livello), al miglioramento dell’integrazione tra aziende ospedaliere e sanitarie delle agende CUP di I° livello, alla cancellazione dall’elenco dei percorsi di tutela degli utenti che rifiutano l’appuntamento proposto.

“Quello delle liste d’attesa in sanità – ha detto l’assessore Coletto – è un problema annoso che interessa il territorio nazionale, reso più complesso a seguito della pandemia. Abbiamo chiesto in sede di Conferenza delle Regioni che il finanziamento messo a disposizione nel novembre 2020 potesse essere sfruttato nel 2021. C’è stato un accesso a queste risorse che potranno essere utilizzate anche per la gestione delle liste di attesa e quindi per le visite ambulatoriali svolte anche nelle strutture private accreditate.

“Durante la pandemia – ha aggiunto – la Regione ha centrato gli obiettivi dimostrando una forte resilienza (fonte Mes Sant’Anna –Pisa) garantendo l’attività di screening che non ha subito interruzioni nel 2020 e 2021, così come, non hanno subito interruzioni, dalla ripresa delle attività (estate 2020) le vaccinazioni obbligatorie. Tutto ciò – ha ricordato Braganti –  mentre dal 28 dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni covid che hanno fortemente impegnato i professionisti”.  

Il direttore Braganti ha poi aggiunto che “l’analisi delle prestazioni erogate nel primo semestre del 2021 ha permesso di studiare la capacità produttiva delle aziende sanitarie e, conseguentemente, pianificare le attività di recupero delle prestazioni non erogate e da erogare.  Il 75-80 per cento delle prestazioni sono riferibili a 19 specialità con criticità e problematiche diverse. Il lavoro di programmazione ha evidenziato che 9 specialità avevano la capacità di riorganizzare i servizi per recuperare le prestazioni in maniera autonoma con un impatto neutro sull’organizzazione. Le restanti dieci specialità sono state oggetto di programmazione specifica con interventi mirati per programmare il recupero delle prestazioni da erogare in un tempo limite (primo quadrimestre 2022)”.

Tra le azioni immediate è prevista l’attivazione un tavolo regionale con un approccio di gestione per i progetti conformemente a quanto previsto anche nel Piano sanitario e l’aumento dell’offerta specialistica, sia ricorrendo all’apertura serale/prefestiva/festiva, sia acquistando prestazioni dalle strutture private convenzionate.

“In una Regione come l’Umbria con una popolazione che conta una forte percentuale di persone anziane   – ha detto la presidente Tesei che ha concluso l’incontro – è molto importante che il sistema sanitario possa contare su una rete territoriale che garantisca la presa in carico del paziente pianificando visite e controlli periodici soprattutto per i pazienti con patologie croniche. Ciò evita accavallamento delle prestazioni da una parte, ma anche disservizi. Quello delle liste di attesa – ha aggiunto la presidente –  è un argomento molto sentito dai cittadini perché afferisce al tema della salute, sul quale abbiamo fatto chiarezza, analizzando le cause per poi trovare delle soluzioni, anche se va ricordato, che durante la pandemia l’attività non si è mai fermata”.

In chiusura la presidente ha voluto ricordare che ancora l’emergenza sanitaria non è finita “che se anche l’Umbria in questo momento dal punto di vista epidemiologico è in una situazione di stabilità, è necessario continuare a mantenere tutte le misure di prevenzione e ha rinnovato l’invito alla vaccinazione”.

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Marco Gubbini
Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria. Ex direttore artistico di Radio Tadino (1985-1986), ideatore e curatore di programmi televisivi giornalistici delle emittenti Rete7 (1985-1990) e TV23 (2003-2006). Esperienze varie come corrispondente di varie pubblicazioni, fra cui Calcio Perugia (2005), La Voce di Perugia (2006-2007). E' stato collaboratore dell’agenzia di stampa Infopress (2004-2012), ha scritto articoli per testate quali Il Giornale dell’Umbria, La Nazione, Il Corriere di Romagna, Il Sannio, Il Crotonese, Il Corriere di Forlì, La Nuova Ferrara. Iscritto all’Associazione Italiana Reporter e Fotografi dal 2009. Coideatore e curatore del sito gualdocalcio.it (1998-2012) e gualdocasacastalda.it (dal 2013 al 2016). Addetto stampa del Gualdo Calcio in serie C e altre categorie (dal 2004 al 2012) e del Gualdo Casacastalda in serie D (dal 2013 al 2016). Segretario dell’Ente Giochi de le Porte di Gualdo Tadino dal 2014 al 2017. Componente della redazione dei periodici Il Nuovo Serrasanta e Made in Gualdo. Autore del libro "Libera, ma Libera Veramente" (edizioni Eta Beta, 2021).